Lugano, l’arte di Luigi Pericle protagonista al Masi

un'opera di Luigi Pericle

Opere enigmatiche e suggestive, un artista da scoprire. Al museo Masi presso Palazzo Reali in via Canova 10 a Lugano a cura di Carole Haensler e in collaborazione con Laura Pomari viene presentata fino al prossimo 5 settembre la prima retrospettiva in Svizzera dedicata a Luigi Pericle (1916-2001), artista le cui opere, riscoperte recentemente e di forte impatto visivo, sono oggetto di un importante progetto di conservazione, studio e valorizzazione grazie all’Associazione “Archivio Luigi Pericle”.
Nato a Basilea, ma di origine italiana, Luigi Pericle ha partecipato a un capitolo importante dell’arte del secondo Novecento, esprimendosi attraverso un personale astrattismo informale e tecniche di lavorazione particolari.
Nei primi anni Cinquanta si trasferisce con la moglie ad Ascona attirato dall’aura spirituale del Monte Verità. Dopo un percorso di successo a livello internazionale, in cui sfugge alle classificazioni e si rivela artista professionista tanto quanto illustratore di talento, alla fine del 1965 decide fermamente di uscire dal sistema dell’arte pur continuando a produrre e a studiare le civiltà del passato, le filosofie e le lingue orientali, l’esoterismo, l’astrologia e le medicine naturali, fonti inesauribili di ispirazione per la sua indagine creativa. In primo piano la ricerca artistica astratta di Pericle dagli anni 1960 agli anni 1980.

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