Lugano prima la croisette, ora il tunnel

Visione panoramica di Lugano

La proposta del partito di maggioranza Plr, tra Gandria e Paradiso

Se il lungolago di Como è al centro in questi giorni delle cronache nazionali per le vicende giudiziarie relative alla gestione del cantiere delle paratie, quello di Lugano sembra essere in cerca del suo riscatto ed eventuale sorpasso ai danni del capoluogo lariano.

Nei giorni scorsi era arrivata, proprio durante la festa di Capodanno nella città ticinese, la proposta di realizzare una “Croisette”. Ovvero il raddoppio del lungolago, per creare una passeggiata e una spiaggia sul lago. Il modello? L’affascinante promenade di Cannes, in Costa Azzurra.

Il direttore della Fondazione Möbius Lugano, Alessio Petralli, promotore dell’iniziativa aveva stimato anche i costi per realizzare la spiaggia, ovvero 100 milioni di franchi.

Trascorsi pochi giorni, ecco una nuova proposta. Proviene questa volta dal Plr (Partito liberare radicale), schieramento di maggioranza in Municipio a Lugano, dove ha nella squadra di governo il vicesindaco Michele Bertini e Roberto Badracco, che ha la delega alla Cultura, allo Sport e agli Eventi.
Il Plr ha pensato a un tunnel sotterraneo per far transitare il traffico da una parte all’altra della città, ovvero da Paradiso a Gandria e «restituire il lungolago ai cittadini».

L’interpellanza è stata presentata nelle scorse ore e il dibattito si è subito scatenato sui media d’oltreconfine.
«Il tema della pianificazione del territorio, con un masterplan acclamato a gran voce e ancora latitante, complici i grandi progetti di agglomerato di terza generazione, la prevista rete tram-treno, accompagnati dagli effetti negativi del Pvp (Piano della viabilità ndr) e la calma apparente delle festività del nuovo anno, hanno liberato sogni e fantasie, più o meno realizzabili» scrivono i consiglieri.

«Il tema della croisette Luganese ha tenuto banco nelle prime settimane di gennaio, con strenui sostenitori, altrettanti detrattori e molti “spiaggia-scettici”. Su un punto però sono tutti d’accordo: sarebbe favoloso poter avere un lungolago pedonalizzato e restituito ai cittadini?» si legge nel documento sottoscritto da Karin Valenzano Rossi (capogruppo) e dagli altri 17 componenti del Partito liberale radicale nel consiglio comunale.

«Il vero problema è dove dirottare il traffico senza collassare l’intera rete viaria della città, già ai limiti della propria capacità se non ampiamente oltre? La risposta è lì da vedere: sottoterra!» scrivono sempre i consiglieri.
«Questa ipotesi sembra venir accantonata a priori dai vari interlocutori per pregiudizi di varia natura, che spaziano da criticità di ordine tecnico alla difficoltà di reperire i necessari finanziamenti – aggiungono – In effetti, se non c’è spazio in superficie e si vuole, come si vuole, preservare il cielo da viadotti orribili o ulteriore cementificazione del territorio, rimane ancora solo la possibilità, come in molte città svizzere e del mondo, di portare il traffico sotto la superficie».

«Dal profilo tecnico, al giorno d’oggi, è senz’altro tutto fattibile…. si pensi all’Eurotunnel che attraversa lo stretto della Manica» aggiungono.
Il partito chiede se è vero che in passato era già stato commissionato uno studio preliminare sul tunnel Paradiso-Gandria e che fine abbia fatto. Si vuole sapere quali fossero i risultati dello studio e di valutare fino in fondo la fattibilità e i costi dell’opera.

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