L’ultimo saluto a Luca Fusi: «Resteremo uniti e vivremo anche in tuo nome»

Funerale Luca Fusi

«Ciao Luca, non è facile per noi trovare le parole giuste per descrivere quello che eri e quanto importante tu sia stato. Eri tu ad avere il dono di trovare le parole giuste, anche nei momenti più duri, ma ora tocca a noi ricordarti in questa circostanza così dolorosa».
Tanti gli amici presenti ieri per l’ultimo saluto a Luca Fusi. Uno di loro ha letto un commovente messaggio di addio.
«Te ne sei andato portando con te la possibilità di dirti ciò che non ti abbiamo mai detto perché tra noi è sempre stato così: poche parole, pochi gesti ma che arrivavano dal cuore – continua il ricordo – Sei sempre stato il collante del gruppo, un amico fedele, un compagno di tante avventure».
Attenzione, disponibilità, una simpatia naturale e un grande senso del dovere, le doti di Luca: «Eri tu che con grande sensibilità ci cercavi se qualcosa non andava, tu sempre presente, mai ingombrante, ci hai insegnato che cosa vuol dire vera amicizia, donare senza avere nulla in cambio e ti sei sempre impegnato nel tenerci tutti uniti».
«Ora tocca a noi continuare a farti vivere nei gesti quotidiani, mettendo in pratica tutte le tue qualità. Lasci un grande vuoto che sarà difficile da colmare ma che riempiremo con i tuoi ricordi a cui ci aggrapperemo quando sentiremo la tua mancanza. Ti promettiamo di restare uniti, sempre, proprio come ci volevi tu, di vivere in tuo nome e di portare avanti le idee più strampalate che ti passavano per la testa, perché in fondo te lo dobbiamo. Ti promettiamo che, col tempo, la rabbia e la tristezza faranno spazio alla gioia di averti conosciuto e che saremo in grado di rivivere i nostri ricordi con il sorriso, perché l’averti incontrato e l’essere cresciuti insieme rimangono una delle cose più belle che ci siano mai capitate».
A chiudere il commosso saluto i versi di Canzone per un’amica di Francesco Guccini: “Voglio però ricordarti come eri, voglio pensare che ancora vivi. Voglio pensare che ancora mi ascolti e che, come allora, sorridi”.

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.