L’ultimo saluto a Renzo Pigni. «Lo immaginiamo in un luogo di pace»

Renzo Pigni

Como ha salutato per l’ultima volta Renzo Pigni, figura storica della politica comasca, morto nella notte tra giovedì e venerdì, all’età di 93 anni.
Folla ieri pomeriggio per i funerali nella chiesa di Sant’Orsola. Presenti le autorità politiche di oggi e di ieri, ma anche molti comaschi che hanno voluto stringersi attorno alla famiglia e porgere l’ultimo saluto all’ex sindaco della città.
Alla cerimonia, tra gli altri, l’attuale primo cittadino di Como, Mario Landriscina, la deputata del Pd Chiara Braga, gli ex parlamentari Gianfranco Aliverti e Gabriele Ostinelli, Sergio Simone e Mario Lucini pure sindaci in passato, ed Emilio Russo, che a Palazzo Cernezzi fece parte della giunta di Pigni all’inizio degli anni Novanta.
«Avrebbe voluto che Como diventasse veramente una messaggera di pace – ha sottolineato la figlia Valeria – Oggi noi lo immaginiamo in un luogo di pace».
Renzo Pigni guidò Como da primo cittadino tra il 1992 e il 1993. In precedenza aveva ricoperto anche il ruolo di consigliere comunale ed era stato vicesindaco di Antonio Spallino. Il 30 ottobre 1992 venne eletto alla guida della città di Como. Pigni fu scelto come figura istituzionale in una fase politicamente molto difficile: a suggerire il suo nome era stato il parlamentare Dc Luciano Forni, che aveva avuto il mandato esplorativo in una fase di crisi che difficilmente sembrava risolvibile.
La sua fu una maggioranza avanti con i tempi, visto che comprendeva esponenti di Democrazia Cristiana, Partito Socialista, Partito Democratico della Sinistra e Verdi. Il 16 ottobre del 1993 la sua lettera di dimissioni.
Ex parlamentare, fu deputato socialista dal 1953 al 1968 e poi del Psiup fino al 1972; nel 2003 venne insignito dell’Abbondino d’Oro, massima onorificenza cittadina.

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