Lungolago, indiscrezioni sul progetto: la pensilina verrà abbattuta. Lunedì la presentazione
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Lungolago, indiscrezioni sul progetto: la pensilina verrà abbattuta. Lunedì la presentazione

Il 5 dicembre dello scorso anno, parlando in diretta su Etv nell’appuntamento settimanale del martedì sera, il sindaco di Como, Mario Landriscina, aveva detto: «Credo che già a inizio 2018 la Regione Lombardia ci sottoporrà l’iter delle prossime opere relative al cantiere delle paratie». Con 10 mesi di ritardo su quella tabella di marcia – ma altre ce n’erano state in precedenza – lunedì prossimo l’assessore regionale al Territorio, Massimo Sertori, illustrerà allo stesso sindaco e alla città il nuovo progetto delle paratie e il cronoprogramma.
Le indiscrezioni sono poche, anche per la scelta comprensibile di alimentare le aspettative e la curiosità
Tuttavia, qualcosa il “Corriere di Como” è riuscito a scoprire. Innanzitutto il fatto che i lavori partiranno da piazza Sant’Agostino, la stessa che era stata “inaugurata” il 31 maggio dello scorso anno, a pochi giorni dalle elezioni, da Roberto Maroni e Viviana Beccalossi, allora presidente e assessore al Territorio della Lombardia.
Il cantiere non dovrebbe obbligare i tecnici a ridurre le carreggiate, motivo per cui rimarranno percorribili sia le due corsie delle auto sia la corsia preferenziale per i bus in direzione opposta.
Altra novità interessante, il probabile smantellamento della pensilina su cui una volta era collocata la biglietteria della Navigazione. Oggetto di un referendum online per deciderne l’utilizzo, la pensilina era stata sin qui “difesa” dalla Soprintendenza, che – sembra – non ne volesse sapere di rimuoverla.
Adesso le cose paiano cambiate. La posizione della Soprintendenza non sarebbe più così rigida e la pensilina potrebbe essere rimossa, facendo conquistare al lungolago uno spazio aperto in uno dei punti più belli della città.
Qualche indiscrezione è emersa anche sui tempi di realizzazione del cantiere. L’idea iniziale di pubblicare la gara entro l’anno sembra essere sfumata. Si andrà ai primi mesi del 2019 con l’obiettivo di aggiudicare l’appalto entro la fine dell’estate e di iniziare i lavori dopo la lunga stagione delle vacanze (che ormai, sul Lario, si protrae fino all’autunno inoltrato). In questo modo, il nuovo lungolago di Como dovrebbe essere pronto per la primavera del 2022, in coincidenza con le elezioni comunali. Una casualità, certamente, che non dispiacerà comunque agli attuali amministratori.
Secondo quanto anticipato dal sindaco Mario Landriscina, il futuro lungolago «stupirà i comaschi» (e non solo).
«Stupirà» chi guarderà la riva dalla città e chi vorrà ammirarla dal lago, ad esempio passeggiando lungo la diga foranea. Gli uffici di Palazzo Cernezzi, ha spiegato Landriscina, «sono stati coinvolti sin dal primo giorno nella progettazione e hanno potuto fornire alcune indicazioni anche su quelle che potevano essere le criticità del progetto sulla vita quotidiana dei comaschi». Ma in realtà, la Regione ha lavorato in quasi totale autonomia attraverso la sua controllata Infrastrutture Lombarde.
Dopodomani le carte saranno svelate. Prima in una conferenza stampa, poi alle 20.30 in un’assemblea pubblica in biblioteca, a Como. La Regione lascerà una quarantina di giorni per le osservazioni. E ha pure promesso di incontrare le associazioni e i gruppi portatori di interesse civico per discutere le soluzioni progettuali. Queste ultime saranno comunicate passo dopo passo sul portale online di Palazzo Lombardia.

6 ottobre 2018

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Dario Campione

Dario Campione dcampione@corrierecomo.it


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