Lupi sul Lario: «La loro presenza è un fenomeno in lenta ma costante crescita»

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«Le segnalazioni ci sono e si stanno intensificando. Ovviamente non siamo neanche lontanamente vicini ai problemi e ai danni causati da quella che ormai è una vera e propria invasione, ovvero quella dei cinghiali. Ma anche i lupi iniziano a rappresentare un elemento da monitorare con attenzione».

Le parole sono di Fortunato Trezzi, presidente Coldiretti Como-Lecco. Come detto la maggior parte dei segni di presenza sono stati rilevati nelle aree di presenza stabile della specie, come appunto l’Alto Lario, l’Alta Val Camonica e la media Valtellina. Sono però in aumento le segnalazioni, confermate soprattutto da casi di predazione, di lupi singoli che hanno abbandonato il branco di origine con episodi registrati anche nelle province di Lecco, Lodi, Cremona e Mantova e nel parco del Ticino. «Anche parlando con i colleghi di Sondrio ho avuto ulteriori conferme dell’intensificarsi della loro presenza – aggiunge Trezzi – trattandosi inoltre di animali protetti non si può intervenire. Danni, seppur minori, sono causati anche dalle volpi».

A conoscenza del fenomeno, ovviamente, anche Stefano Peverelli, presidente di Confagricoltura Como-Lecco. «Per ora si tratta ancora di pochi avvistamenti, anche se non mancano e questo ci deve far prestare la massima attenzione – spiega Peverelli – Si sa di attacchi alle greggi. È importante che la Regione si adoperi per controllare e contenere».

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