«Mai più un sabato di caos per la Città dei Balocchi». Tra i consiglieri c’è chi invoca il blocco del traffico

traffico in centro a casusa di via Milano chiusa. Tag traffico, code, auto in coda, traffico balocchi

Mai più un sabato di caos annunciato come quello appena trascorso. Pronti a chiedere un blocco del traffico che viene da fuori città durante gli eventi.
Il Consiglio comunale di Como si allea, in modo trasversale, per avere dei correttivi immediati al piano varato dalla giunta per evitare il caos durante i weekend della Città dei Balocchi.
Le ore di paralisi di tutti gli assi d’accesso in città, lo smog e il rumore dei veicoli in coda sono difficili da dimenticare.
La chiusura di via Milano ha finito per peggiorare la situazione, visti i collaterali problemi di ingresso e di uscita dalla convalle acuiti pure dal cantiere in corso in via Carso.
Le critiche piovono anche dalla stessa maggioranza a Palazzo Cernezzi.
«Quello che è avvenuto sabato era abbastanza immaginabile – dice il capogruppo di Forza Italia, Enrico Cenetiempo – Ci si metta subito a un tavolo per rivedere il piano e inserire qualcosa di diverso. Per l’asse della Napoleona, l’unico sistema possibile credo sia con dei posti di blocco dei vigili, che lascino entrare solo alcune categorie di auto. Domenica ci ha pensato la pioggia a limitare il traffico, ma per il prossimo weekend deve intervenire un correttivo dalla giunta».
Sulla stessa linea anche Matteo Ferretti, capogruppo di Fratelli d’Italia, rimasto lui stesso bloccato sia venerdì per la protesta dei Fridays for Future sia sabato per il traffico dei mercatini di Natale.
«Abbiamo chiesto dei dati sull’affluenza di auto in città su cui ragionare – dice Ferretti – Certo, la conformazione di Como non aiuta, ma una soluzione va trovata. Si deve intervenire sul trasporto pubblico e sulla comunicazione. Io sarei favorevole a un parziale blocco del traffico per chi viene da fuori. Un turista in coda in auto riceve da Como solo esperienze negative».
La musica non cambia certo dai banchi dell’opposizione.
«La battaglia è perduta – dice Vittorio Nessi, capogruppo di Svolta Civica – L’unica cosa da fare è riunirci intorno a un tavolo, il 7 gennaio, per avviare un Piano di interventi drastici che limitino l’accesso delle auto in città nei giorni di picco. È inutile e controproducente per gli stessi organizzatori di eventi e negozianti avere una città ingolfata dalle auto e assediata dall’inquinamento».
«Ma di cosa ci stupiamo? Arriva il Natale e si erano dimenticati le luminarie – dice Alessandro Rapinese capogruppo di Rapinese sindaco – Per questa giunta sembra tutto una novità. Anche le foglie secche sono rimaste per terra. Forse l’autunno non era previsto. L’improvvisazione non ci porterà da nessuna parte. Solo per le nomine vedo che l’esecutivo va avanti senza tregua. La città intanto è allo sbando. Più che una giunta, oggi abbiamo un poltronificio».
«Ormai, dopo più di due anni, la giunta dovrebbe conoscere i problemi viabilistici di Como – interviene Fabio Aleotti, capogruppo del Movimento 5 Stelle – Cosa stiamo aspettando ancora per varare il Piano del traffico? L’unica soluzione possibile riguarda i parcheggi di interscambio e la metropolitana leggera. Difficile incentivare l’utilizzo degli autobus quando anche questi restano bloccati sulla Napoleona. Se invece parliamo di soluzioni tampone, nell’immediato, mi chiedo perché non siano state ancora aperte le aree di sosta già disponibili in Ticosa e nell’ex Rizzo di via Regina».
«Siamo davanti a un chiaro problema di programmazione tardiva – dice Stefano Fanetti, capogruppo del Pd in consiglio comunale – La giunta continua a cadere su questioni che non è in grado di affrontare. Nessuno dice che si tratti di facili soluzioni certo, ma ogni anno il problema così si aggrava. L’ipotesi di blocco del traffico? Parliamone, ma andrebbe studiato molto bene. Ci sono residenti e categorie per cui il passaggio per Como va garantito, penso a tutti i residenti della sponda orientale del Lario, ad esempio».

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