Malesi e cinesi dimenticano di dichiarare gli orologi di lusso

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Fermati dai finanzieri

Malesi e cinesi dai gusti raffinati in materia di orologi, ma evidentemente all’oscuro della legge sull’importazione di beni di lusso. Martedì scorso, durante due distinti interventi i militari della guardia di finanza del Gruppo Ponte Chiasso in collaborazione con i funzionari doganali, hanno intercettato tre persone che tentavano di importare illegalmente tre orologi di lusso non dichiarati.
Si tratta di pezzi di altissimo pregio, il cui valore ammonta a quasi 92mila euro. Durante il primo

controllo i finanzieri hanno notato due scatole vuote di orologi sui sedili posteriori di una monovolume guidata da due malesi. Alla domanda di rito: “Niente da dichiarare?” gli stranieri hanno detto di non trasportare né merce né valuta. Peccato che ai polsi i due avessero degli “Audemars Piguet”, in carbone e titanio. Proprio la stessa marca riportata sulle confezioni e sulla garanzia. Li avevano insomma appena comprati da un orefice per circa 68mila franchi svizzeri.
Nella stessa giornata al valico turistico di Brogeda è stata fermata una donna cinese che proveniva da Lugano, anch’essa dichiarando di non avere nulla al seguito. Peccato che avesse un orologio al polso “Piaget”, d’oro bianco e brillanti, del valore di quasi 45mila franchi svizzeri con la fattura di acquisto ben occultata all’interno del portafogli, tra le carte di credito.
I tre orologi di lusso sono stati sequestrati per contrabbando. Sempre nella stessa giornata, in tarda serata, i finanzieri in servizio al valico hanno arrestato un cittadino sloveno che cercava di raggiungere la Svizzera a bordo di un’autovettura con altri due connazionali. Dalla consultazione della banca dati interforze è emerso che su uno di loro, un 50enne, pendeva un ordine di carcerazione emesso, nel 2007, dalla Procura della Repubblica di Trieste per favoreggiamento aggravato dell’immigrazione clandestina a scopo di lucro.
Lo sloveno è stato così arrestato e portato nella Casa circondariale del Bassone dove sconterà la pena detentiva.

Nella foto:
Il valico di Brogeda, dove sono stati fermati mercoledì i proprietari degli orologi di lusso

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