«Manifestazione natalizia fuori controllo»

traffico in città

Rapinese chiede maggiori verifiche da parte del Comune

«La Città dei Balocchi mi sembra francamente fuori controllo. Troppi gli elementi discutibili che meritano dei chiarimenti». Il consigliere comunale Alessandro Rapinese analizza, a pochi giorni dalla chiusura della manifestazione e a poche ore dal sondaggio di Confesercenti, le criticità del tradizionale appuntamento natalizio. «Mi sembra sempre più un’operazione commerciale, una questione di soldi e non certamente un evento con finalità anche solidali e sociali. Senza contare che attendo sempre, come promesso dall’assessore competente, di vedere il rendiconto dettagliato della manifestazione».

Il riferimento è alla richiesta di Rapinese, fatta diverse settimane, che aveva spinto l’assessore al commercio Marco Butti a «prevedere, entro due mesi dalla fine dell’evento, la redazione di un rendiconto analitico di quanto fatto da mettere a disposizione dei richiedenti per dare spiegazioni su ogni somma generata», aveva detto Butti. «Attendo il documento per capire la destinazione degli utili e l’obbligo di solidarietà che dovrebbe essere sempre mantenuto», spiega Rapinese. «A Natale, da sempre, il centro di Como è già seducente e in grado di attirare turisti. Non si capisce perché si voglia concentrare un numero così elevato di casette, eventi e manifestazioni solo in uno spazio limitato, invece di spalmarle anche nel resto della città che soffre di questa carenza. Così si è creato un giro d’affari per pochi non curando il tessuto economico nel complesso», dice Rapinese che sottolinea la necessità innanzitutto di ridurre il numero delle casette e «magari concentrare in questi spazi delle tipicità, anche del territorio, cercando di non entrare in conflitto con quanto proposto dai negozianti che operano sempre in quei luoghi».

E sono poi anche altre le domande. «Va capito se ci sono commercianti con più casette. Insomma si vuole creare un centro commerciale esclusivo oppure allargare la zona di estensione dell’iniziativa generando così dei benefici anche per gli altri?», chiude Rapinese.

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