Manzardo di Albese, salta la trattativa d’acquisto

Dopo il fallimento
Neanche il tempo per godersi la notizia positiva dell’altro giorno, ossia l’accordo sulla cassa integrazione straordinaria di un anno ed ecco che arriva la doccia gelata per i 45 dipendenti comaschi della Manzardo, nota azienda del campo idrosanitari fallita lo scorso 20 ottobre. È infatti saltata la trattativa probabilmente più importante per il futuro degli addetti, ossia quella avviata dagli stessi dipendenti, in queste settimane, con un’azienda concorrente e inizialmente interessata a rilevare i punti vendita di Albese e Beregazzo con Figliaro.
Il delegato sindacale Cosimo Romeo ha comunicato ieri la rottura della trattativa ai giornalisti di Espansione Tv.
Sembra che il concorrente avrebbe infatti acquistato la Manzardo comasca solo a patto di rilevare l’intero comparto della forza vendita. Una condizione impossibile visto che in queste settimane di incertezza alcuni dipendenti si erano mossi autonomamente per trovare un altro posto di lavoro. E qualcuno si sarebbe già “piazzato”.
«È un peccato che la trattativa sia sfumata – è il commento della rappresentante della Cgil Marina Pedraglio a Espansione Tv – perché era molto bella l’idea di tenere insieme i dipendenti della Manzardo». Lunedì è ad ogni modo previsto il passaggio tecnico della firma della cassa integrazione straordinaria a Bolzano, dove c’è la sede centrale della Manzardo.

Nella foto:
I dipendenti della Manzardo dopo l’annuncio del fallimento dell’azienda (Fkd)

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