Maratona organistica, chiude il festival bachiano

Al Conservatorio di Como
(c.p.) Kermesse organistica sul Lario. Oggi alle 17.30 al Conservatorio Verdi di via Cadorna 4 a Como si chiude la prima parte del Bach Festival, opera omnia per organo, con un concerto dal titolo I 18 Corali di Lipsia.
Protagonista è il solista Enrico Viccardi, docente d’Organo nell’istituto musicale lariano, nonché ideatore del festival. L’organo è stato lo strumento protagonista nella vita di Bach (a destra, in un ritratto), da quando era studente fino alla morte. Non è chiaro
se le composizioni in programma oggi fossero una raccolta organica o semplicemente brani senza legame. Invece si sa che quasi tutti i 18 Corali sono stati scritti a Weimar ma ritoccati a Lipsia dal genero di Johann Sebastian e da un allievo. Non si deve escludere la possibilità che Bach avesse un piano più esteso, ma che non sia riuscito a portarlo a termine per i gravi problemi che hanno afflitto i suoi occhi. Addirittura due corali sono stati aggiunti dal genero di Bach e anche il titolo Achtzehn (cioè «diciotto») è stato ricavato alterando la scritta originale, che era Siebzehn («diciassette»).
A favore dell’organicità della raccolta si possono tuttavia notare l’esistenza di cicli sempre con la cifra tre: tre trii, tre sarabande, tre corali che parlano dello Spirito Santo, tre corali per l’Avvento. Se non si considerasse poi l’ultimo corale si avrebbe una specularità tra l’inizio e la fine, con due corali che fanno ancora riferimento allo Spirito Santo. Il salone d’organo del Conservatorio aprirà alle 17. Ingresso libero. Per la seconda parte del festival, nel prossimo anno, sono previsti concerti e masterclass con affermati maestri tra cui Benjamin Alard, Alessio Corti, Stefano Innocenti e Michael Radulescu.

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