Marco Berti benefico

1berti1Personaggi – Domani, il tenore lariano di fama internazionale protagonista al Sociale dell’evento a favore dell’Associazione Italiana Sclerosi Multipla

Torna domani, alle 20.30, al Teatro Sociale di Como, l’annuale appuntamento benefico a favore della sezione comasca dell’Aism, Associazione Italiana Sclerosi Multipla. La manifestazione, alla 12ª edizione, avrà una connotazione molto particolare: il grande tenore Marco Berti (nella foto), assieme ai suoi ospiti, sarà infatti protagonista di una serata a metà tra opera e musica leggera, in uno spettacolo-concerto dedicato a Raffaele Gregorio, anima di Aism Como, prematuramente scomparso nel

dicembre dello scorso anno. Da qui, il titolo dell’evento, “Non c’e’ problema”, frase che Raffaele ha pronunciato milioni di volte nella sua missione quotidiana di aiuto agli altri.
Intanto il maestro Berti ha voluto raccontarci la sua stagione densa di grandi successi internazionali: «Alla Royal Opera House di Covent Garden a Londra, mi hanno accolto benissimo, addirittura il “Guardian”, che di solito non risparmia nessuno, ha invitato i suoi lettori a venirmi a vedere. Rispetto alla Scala di Milano, dove di recente ho interpretato Radames nell’Aida di Verdi per la regia di Franco Zeffirelli, in Inghilterra il pubblico è più affamato di cultura musicale».
Lei che ha cantato ovunque, negli Stati Uniti come l’accolgono?
«C’è un rispetto completamente diverso per l’artista. Ci sono città come New York dove l’opera è una consuetudine e altre città come Houston dove l’attesa che si è crea è incredibile. Riescono a trasformare la rappresentazione di un’opera in un evento così partecipato da coinvolgere tutta la città. Ogni volta ti aspettano come un re».
Prima di volare verso Parigi, dove ripartirà per offrire la potenza della sua voce, Berti si ferma in piazza Verdi, nel teatro della sua città, Como.
«Quella di domani sarà una serata speciale per ricordare Raffaele. Un amico al quale sono stato molto legato, un motore per molti eventi che si sono svolti a Como, pensiamo solo al concerto Aism di Paolo Conte. Gli artisti presenti quest’anno – Max Pisu, Michele Zarrillo Francesco Sarcina de Le Vibrazioni (che tra l’altro sarà tra i “big” di Sanremo, ndr), Matteo Fedeli con il suo violino Stradivari Ex Bazzini del 1715, le Innocenti Evasioni, Fabrizio Vendramin (vincitore di Italia’s got talent), il pianista e compositore Giuseppe Di Benedetto – avevano tutti un legame con Raffaele. Poi avremo con noi un’orchestra di 30 elementi, la “Filarmonica Ettore Pozzoli”, e una pop band di professionisti chiamata per l’occasione “No problem Band”».
Insomma, un Marco Berti and Friends.
«Sarà una bella festa di musica a cui si sono aggiunti in questi giorni Gaia, che arriva da “X-Factor”, e Vincenzo Costanzo, mio giovane allievo di 22 anni».
Che rapporto ha un grande cantante classico come lei con la musica leggera?
«Un approccio curioso. È un mondo a me lontano, ma sempre più spesso capita di incrociarsi con reciproca voglia di contaminarsi in occasioni come queste, dove tutti hanno voglia di esserci per miscelare esperienze diverse».
Quanto vedremo Berti impegnato in un grande evento lirico al Sociale?
«Si era parlato della prima per l’Otello di quest’anno, ma poi non è nato un progetto adatto. Vedremo in futuro».
Ancora disponibili alcuni biglietti di platea e palchi a 35 euro, parapetto 25, ranghi 15.

Maurizio Pratelli

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