Il cervello, la salute, la cura dei malati e la comunicazione con loro, l’attività clinica ospedaliera, i progetti per il futuro, il dopo-pandemia, i pregi e i difetti di Como.Di tutto questo parla a ruota libera Mario Guidotti, 64 anni, medico fresco di pensione, specializzato in Neurologia e in Neurochirurgia, milanese di nascita e di studi, ma tra i camici bianchi in organico all’ospedale Valduce fin dal 1984.Notissimo in città e in provincia, è stato primario di Neurologia e capo dipartimento di area medica. «Ho avuto qualche tentazione di lasciare Como, ma sono rimasto e non me ne sono pentito», dice subito.Al Valduce è rimasto legato con un contratto di consulenza che lo impegna per tre mezze giornate alla settimana nella lettura degli encefalogrammi e nelle visite specialistiche con servizio sanitario, così che tutti possano accedere. «Libero da orpelli amministrativi, gestionali e burocratici, sono lieto di tornare a fare il medico, a visitare gli ammalati», spiega Guidotti.
L’intervista completa sul Corriere di Como in edicola oggi
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