Maroni e Parolo strigliano Carioni. E lui firma l’accordo sul campus

alt

Il futuro del San Martino
Clamoroso dietrofront dopo le bordate. «Ma rimango scettico»

Una retromarcia totale, assoluta. A innestarla, il commissario della Provincia di Como, Leonardo Carioni, sul tema del campus universitario al San Martino. Operazione letteralmente demolita dall’interessato il 25 febbraio scorso, con una lettera di fuoco inviata al presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, e al sottosegretario regionale ai Rapporti con le istituzioni, Ugo Parolo (entrambi leghisti, come Carioni). Nel documento, il commissario di Villa Saporiti aveva fatto a pezzi l’intesa

raggiunta tra gli enti locali lariani (UniverComo, gli atenei, la Camera di Commercio, il Comune di Como, Asl e azienda ospedaliera Sant’Anna) circa l’iter da seguire per ottenere dalla Fondazione Cariplo 5 milioni sui 7 totali messi a disposizione del territorio. Carioni aveva scritto di non rinvenire «alcun serio impegno delle università» per il campus, aveva criticato l’assenza di residenze universitarie nel primo lotto del progetto (al costo di circa 13 milioni), aveva parlato di «sviluppo progettuale dell’intervento complessivo non delineato nemmeno come progettazione preliminare», aveva denunciato i costi astronomici per l’eventuale completamento degli altri lotti (tra i 60 e gli 80 milioni), aveva stroncato UniverComo e – goccia che evidentemente ha fatto traboccare il vaso – aveva annunciato che Villa Saporiti non avrebbe mai aderito all’accordo di programma sul campus.
Poi, 3 giorni dopo, ecco il cambio di rotta. Espresso attraverso una lettera inviata direttamente al sottosegretario Parolo e, per conoscenza, a Maroni e agli altri attori in campo.
Già leggendo le primissime righe, dove (in relazione a Ugo Parolo) Carioni scrive «con riferimento alla sua lettera del 27 febbraio 2014», si capisce chiaramente che proprio da Milano deve essere partita una pesante “lavata di capo” per l’insurrezione del commissario della Provincia e specialmente per la dichiarata indisponibilità a non firmare l’accordo di programma sul campus. Ipotesi resa peraltro totalmente credibile dal fatto che Carioni, nella lettera di ieri, ammette di «raccogliere l’invito a riconsiderare la posizione dell’amministrazione provinciale sull’adesione all’accordo». Un “invito” pressante, evidentemente.
«Pur mantenendo perplessità su alcuni contenuti – aggiunge Carioni – condivido che il campus universitario rappresenti un’opportunità di sviluppo economico, culturale e sociale per il territorio comasco». Quindi, confidando «che vengano opportunamente valorizzati gli aspetti critici del progetto», ma «nello spirito di collaborazione istituzionale che ha sempre contraddistinto il nostro impegno, confermo l’adesione della Provincia all’accordo di programma per il campus». Finale in gloria: «Non farò venire meno il ruolo di rappresentanza e di tutela degli interessi della comunità comasca rispetto all’impatto che tale intervento avrà in termini di competitività e sviluppo delle infrastrutture della conoscenza».

E.C.

Nella foto:
Il presidente della Regione, Roberto Maroni, e il sottosegretario ai rapporti con le Istituzioni, Ugo Parolo, entrambi leghisti

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.