Mascherine al chiuso e sui mezzi fino al 7 settembre

Nessun indagato

Le mascherine rimangono obbligatorie fino al 7 settembre nei luoghi al chiuso accessibili al pubblico (tranne che per i bambini sotto i 6 anni e le persone disabili), sui mezzi di trasporto e «in tutte le occasioni in cui non sia possibile garantire continuativamente il mantenimento della distanza di sicurezza».

Queste, insieme alla ripartenza delle crociere e ad un allentamento delle misure sulla pratica sportiva, le principali misure contenute nel nuovo decreto con le misure per il contrasto al coronavirus firmato questa mattina dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte e in vigore dalla giornata di oggi fino al 7 settembre.

Non viene ancora chiarito quando potrà tornare il grande pubblico negli stadi e nei palazzetti. Lo sport di base può continuare, ma nel rispetto delle norme di distanziamento e «senza alcun assembramento». Nelle Regioni dove la curva dell’epidemia è sotto controllo sono permessi anche gli sport da contatto. Via libera dunque al calcetto, nel rispetto delle linee guida.

Dal 1° settembre sarà possibile assistere a «singoli eventi sportivi di minore entità, che non superino il numero massimo di 1.000 spettatori per gli stadi all’aperto e di 200 spettatori per impianti sportivi al chiuso». Ma solo dove sia possibile «assicurare la prenotazione e assegnazione preventiva del posto a sedere», con ricambio d’aria, distanze di sicurezza, mascherina, e obbligo di misurazione della febbre all’ingresso.

Riaprono anche i centri benessere e termali. Secondo le linee guida si deve «prevedere il contingentamento degli accessi nei locali per mantenere il distanziamento interpersonale di almeno 2 metri in tutti gli ambienti chiusi».

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