Maturità sul Lario, gli studenti tra ansia ed emozione: «Inimmaginabile un esame così»

Maturità 2020


Maturità al via da ieri mattina per oltre 3.500 studenti comaschi, che sono tornati in classe per sostenere l’esame di Stato. Quest’anno, la maturità prevede solo un maxi colloquio orale partendo da un elaborato riguardante le discipline di indirizzo. Tutti gli istituti scolastici si sono attrezzati per garantire il rispetto delle norme di sicurezza imposti per contenere il rischio di contagio da Coronavirus.
Le 92 commissioni della provincia di Como si sono insediate lunedì scorso. Gli studenti coinvolti sono 3.551, ai quali si aggiungeranno poi 188 candidati esterni, i cosiddetti privatisti (per i quali è prevista una prova preliminare il 10 luglio).
L’esame prevede un colloquio di circa un’ora. L’interrogazione è partita da un elaborato che gli studenti hanno già consegnato, riguardante le discipline di indirizzo. Sono previsti in generale cinque colloqui al giorno e gli studenti non potranno assistere alle interrogazioni di amici e compagni per le normative di sicurezza.
«Chi se lo immaginava un esame di maturità così? Non potremo mai dimenticarcelo – ha detto uno studente munito di mascherina al termine della prova all’uscita dal liceo classico e scientifico “Alessandro Volta” di Como – rivedere i miei compagni l’ultima volta in classe è stato una grande emozione. La malinconia era superiore all’ansia». A parere di altri studenti invece l’ansia si è fatta sentire: «Ne ho provata parecchia – ha detto una studentessa dopo il colloquio al “Volta” – ma è andato tutto bene, temevo però di bloccarmi per l’emozione. Anche perché si è trattato della conclusione di un percorso per me importante: sono entrata bambina e sono uscita molto cambiata. E gli ultimi mesi sono stati decisamente particolari. Tornare a scuola un’ultima volta e poi uscirne definitivamente dopo l’esame di Stato è stata una emozione molto forte».
«Avevo pensato di preparare l’esame come tradizione vuole ossia incontrandomi con i compagni magari in biblioteca – ha aggiunto un altro studente – ma poi ho finito per preparare l’esame con molta incertezza da solo in casa». «È andata meglio di quel che pensavo – gli ha fatto eco una studentessa – La didattica a distanza per me è stata utile».

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