Mauritania, mai più schiavi: Maria Tatsos a Como

Particolare dalla copertina del libro di Maria Tatsos "Mai più schiavi"

Esistono ancora gli schiavi nel terzo millennio? Ufficialmente no, ma in realtà si. Ce ne parla Maria Tatsos, giornalista e scrittrice comasca autrice del libro Mai più schiavi che sarà presentato domani, sabato 13 aprile alle 18, in Sala Recchi a Como. Con l’autrice ci sarà Chiara Ratti, vicepresidente del Centro Insubrico Ricerche Etnostoriche. Il focus è sulla Mauritania, un paese africano di cui si sente parlare assai poco: qui la schiavitù è stata abolita per legge nel 1981. Eppure gli schiavi esistono ancora. Sono per lo più neri, mentre i loro padroni sono arabo-berberi di pelle bianca. La servitù è subita soprattutto da donne, che lavorano quindici-venti ore al giorno. I bambini sono bollati come schiavi prima ancora che nascano. Gli uomini, se schiavi, in cambio della loro attività, ricevono a malapena di che sfamarsi. Entrambi, padroni e schiavi, sono musulmani. Tutto questo avviene con il tacito consenso delle autorità politiche e religiose. Nel libro Maria Tatsos racconta le vicende umane di Biram Dah Abeid, nero e nipote di una schiava ma nato libero che ha fondato l’Iniziativa per la Rinascita del Movimento Abolizionista (IRA): dal 2008 lotta con metodi non violenti per la difesa dei diritti umani. Imprigionato più volte, è riuscito a portare la condizione del suo Paese sotto i riflettori degli osservatori internazionali. Nel 2013 è stato insignito del premio delle Nazioni Unite per i Diritti Umani. Attualmente è impegnato in una campagna elettorale come candidato alle presidenziali che si terranno a giugno 2019. Biram Dah Abeid, non aveva alcuna esigenza di lottare per i più deboli: era un uomo libero. Eppure, spinto dal senso di giustizia, ha voluto mettersi in gioco per cambiare la situazione. Ha pagato con la tortura e la prigione il suo impegno per una società più giusta.

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