Medaglie d’onore per sette deportati nei lager nazisti

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Ieri a Villa Olmo celebrata la Giornata della Memoria

(f.bar.) Giornata della Memoria, sono sette le medaglie d’onore consegnate ai deportati e internati lariani. Solo Stefano Bianchi, di Appiano Gentile, era presente alla commemorazione ieri pomeriggio a Villa Olmo. Per gli altri, quelli che non ci sono più, sono intervenuti gli eredi. I riconoscimenti sono andati a Carlo Abati, Ettore Cadenazzi, Alfio Guaiumi, Gino Michelazzo, Paolo Selva, Umberto Villani.
Sessantanove anni fa, il 27 gennaio 1945 venivano abbattuti i cancelli di Auschwitz e

liberati i superstiti dei campi di concentramento. La Giornata della Memoria è stata istituita con la legge 211 del 20 luglio 2000 dal Parlamento che ha così deciso di aderire alle proposte internazionali dichiarando il 27 gennaio giorno della commemorazione delle vittime dell’olocausto.
In totale furono 239 i deportati della provincia di Como, di questi 36 provenivano dal capoluogo.
L’evento di ieri è stato promosso dalla Prefettura di Como e da Palazzo Cernezzi, con la partecipazione dell’Istituito di storia contemporanea “Pier Amato Perretta”. Presenti le massime autorità cittadine, i rappresentanti delle forze dell’ordine e i sindaci del territorio.
Nel corso della manifestazione sono stati letti alcuni brani tratti dalle memorie degli internati.
Il sindaco di Como, Mario Lucini, e il prefetto, Bruno Corda, hanno sottolineato l’importanza del ricordo di quegli anni terribili. Fatti che devono rimanere impressi nella memoria affinché non si ripetano.
La cerimonia è stata anche l’occasione per la consegna delle 16 onorificenze dell’Ordine al merito della Repubblica italiana conferite dal capo dello Stato, Giorgio Napolitano, ai cittadini lariani che hanno acquisito particolari benemerenze nel campo economico, sociale, del lavoro o per le cariche pubbliche ricoperte.

Nella foto:
Foto di gruppo dopo la consegna delle medaglie d’onore ai deportati e internati lariani (Fkd)

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