Maxi furto di pannelli solari a Turate. Ritrovati poche ore dopo a Trieste

alt Ottanta quelli scomparsi dalla Bassa Comasca. Inchiesta affidata ai carabinieri
La merce rubata era ormai pronta a varcare il confine sloveno

Ottanta pannelli solari scomparsi nella notte da una ditta di Turate. Un colpo importante, abbondantemente oltre i centomila euro di valore. Pannelli che nel pomeriggio di ieri avevano già raggiunto il confine dell’Italia con la Slovenia, dove sono stati intercettati dalla polizia stradale a bordo di un camion guidato da un cittadino romeno.
Stipati sul mezzo, tuttavia, non ci sarebbero stati solo gli ottanta pannelli solari presumibilmente scomparsi dalla provincia di Como, bensì cento

in più su cui sono in corso ora gli accertamenti per capire la provenienza. Non è escluso al momento che possa essere un unico “carico” rubato dal Lario e destinato illecitamente al mercato estero verso cui pareva diretto, vista la prossimità con il confine sloveno. Ma torniamo all’inizio, ovvero alla notte tra giovedì e venerdi quando, presumibilmente tra le due e le tre, da una azienda di Turate – in via Como – scompaiono ben 80 pannelli solari.
La scoperta dell’accaduto viene fatta la mattina seguente attorno alle 7 e sul posto arrivano i carabinieri di Cermenate per un primo sopralluogo.
Una indagine che pare molto complessa perché non ci sono molte tracce dei responsabili del colpo da oltre centomila euro. Ma la storia inaspettatamente prende una piega a lieto fine, perché nel pomeriggio da Trieste arriva la comunicazione di un mezzo pesante (un camion) stracarico di pannelli solari di cui non si sapeva la provenienza fermato da una pattuglia della polizia stradale.
Al volante un cittadino romeno che ora dovrà spiegare cosa ci faceva alla guida. Da quanto è stato possibile ricostruire, dei 180 pannelli stipati a bordo almeno ottanta paiono essere proprio quelli in arrivo dalla ditta di Turate. Che in poche ore avevano percorso i chilometri che dividono la Bassa Comasca dal confine di stato con la Slovenia. Conferma, quella della provenienza della refurtiva, che dovrà essere cercata in queste ore. Ci sarà poi da capire anche l’origine di tutti gli altri pannelli fotovoltaici.

Laura Omodei

Nella foto:
Il valico Fernetti nei pressi di Trieste (a sinistra). Qui è stato fermato il mezzo con a bordo 180 pannelli fotovoltaici. Alla guida c’era un romeno. Parte del carico, almeno 80 pannelli, pare provenga da un furto commesso in una ditta di Turate nella notte tra giovedì e venerdì

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.