Mensa per i poveri alla Fondazione Cardinal Ferrari

Il centro Cardinal Ferrari

A partire da giovedì 22 ottobre la distribuzione della cena ai bisognosi della città sarà effettuata – al caldo – in alcuni locali della Fondazione Cardinal Ferrari in via Sirtori a Como concessi provvisoriamente in uso alla Fondazione Caritas Solidarietà e Servizio Onlus fino al 31 dicembre 2020. Dal 2° novembre anche i pranzi verranno distribuiti nello stesso luogo che diventerà così, a tutti gli effetti, il punto di distribuzione unico per la città di Como.

Nei giorni scorsi è stato predisposto uno spazio mensa con circa quaranta posti – nei locali che negli scorsi anni hanno ospitato il dormitorio invernale di “Emergenza Freddo” – dove grazie alla collaborazione dei diversi soggetti coinvolti verrà garantita la prosecuzione del servizio. Si precisa che i pasti verranno preparati presso la Casa Vincenziana ODV (Suore Figlie della Carità di San Vincenzo de’ Paoli) e presso la Mensa serale Beato Luigi Guanella (Suore Guanelliane Figlie di Santa Maria della Provvidenza) e portati in via Sirtori solo per la distribuzione e il consumo.

Il servizio mensa sarà organizzato a turni, tutti i giorni, dalle 11 alle 12.30 e dalle 18.30 alle 20, così da evitare assembramenti e da favorire il rispetto delle misure di prevenzione per il Coronavirus. Le persone che volessero continuare a usufruire del sacchetto potranno farlo e avranno una fila dedicata.

La novità è annunciata dagli Enti e le Associazioni di volontariato, cattolici e laici, che gestiscono le mense cittadine ovvero la Fondazione Caritas Solidarietà e Servizio Onlus, la Casa della Missione di Como (Missionari Vincenziani), la Casa Vincenziana ODV (Suore Figlie della Carità di San Vincenzo de’ Paoli), la Mensa serale Beato Luigi Guanella (Suore Guanelliane Figlie di Santa Maria della Provvidenza) e l’Associazione Incroci ODV.

Si tratta degli stessi soggetti che il 29 settembre scorso avevano diffuso un appello alla città per trovare un luogo in cui distribuire i pasti e consentire agli ospiti di consumarli al riparo da freddo e intemperie.

«Fino a oggi – si leggeva nell’appello – i sacchetti sono stati distribuiti all’aperto, nelle strade della città e le persone sono state costrette a consumare i pasti per strada, in piedi o seduti sui marciapiedi. È chiaro che questa situazione non sarà più sostenibile nelle stagioni autunnali e invernali che si stanno avvicinando. Trovare un luogo ove gli ospiti delle mense possano consumare i pasti seduti e al riparo è una questione di rispetto della dignità umana e contribuirà all’ordine e decoro della nostra città».

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