Menù estivi con contorno di rifiuti nella città turistica

altSpazzatura, da martedì i nuovi orari per limitare i danni della raccolta differenziata
Cataste di rifiuti in alcune rinomate vie del centro storico. All’ora di pranzo. Con l’irrinunciabile contorno di effluvi e d’insetti. Non siamo in qualche città decaduta, ma nella Como che ieri ha cercato di dimenticare la grandinata di Ferragosto concedendosi finalmente un po’ di sole.
Difficile farlo, però, tra mezzogiorno e l’una, seduti ai tavolini di alcuni ristoranti del centro (piazza San Fedele, piazza Mazzini, via Cinque Giornate, via Bonanomi). Dove ancora sostavano mucchi

di spazzatura e relativi bidoni concessi in comodato dal Comune. Attendevano ancora il passaggio degli addetti di Aprica per la raccolta. L’inizio della quale, per le utenze commerciali, era fissato per le 9. Come detto, all’ora di pranzo non si era ancora presentato nessuno nelle vie indicate. I risultati li abbiamo immortalati con l’obiettivo dello smartphone di un nostro redattore. Che ha colto anche l’imbarazzante infilata di spazzatura di fronte a Villa Olmo, sede della grande mostra. Altro pessimo biglietto da visita, tale vista.
Certo, per alcuni ristoratori è ormai frequente veder sgattaiolare tra le gambe dei clienti esemplari di grossa taglia di topi usciti da qualche tombino. La natura fa il suo corso. Ma anche la burocrazia non scherza.
Spiega la situazione l’assessore all’Ecologia e all’Ambiente del Comune di Como, Bruno Magatti: «Quella di sabato, ieri, è stata una giornata particolare. Un feriale, di fatto, incastonato in un ponte come quello di Ferragosto. Non potendoci permettere di rinviare il ritiro al lunedì, abbiamo sperimentato la soluzione della raccolta al sabato successivo la festività dell’Assunta. Gli orari di recupero sono chiaramente prescritti dal contratto con Aprica: si parla di sei ore di tempo dall’inizio fissato».
Quindi la spazzatura in orario di pranzo nelle piazze strategiche del turismo in città murata è un fatto normale?
«Rispetto al binomio sacco nero-sacco viola, ossia alla vecchia modalità che è stata sostituita dall’attuale raccolta differenziata, e lo ricordiamo la stiamo sperimentando da poche settimane, i tempi di raccolta sono gli stessi. Non è cambiato niente – dice l’assessore Bruno Magatti – I rifiuti sono presenti in certi orari? È un fatto che li si debba esporre, non possiamo evitarlo. Però l’obiettivo nostro e dell’azienda Aprica è ridurre finché possibile tale esposizione nello spazio e nel tempo».
E infatti da martedì ci saranno nuove modalità di raccolta per vetro, umido, indifferenziata e carta, sulla base gli incontri che si sono tenuti nelle scorse settimane con le associazioni di categoria e l’assessorato all’Ambiente. Perché non arrivare allora a un orario “su misura” anche per il termine del periodo di ritiro, nelle vie turisticamente più sensibili, e ridurre gli imbarazzi?
«Dedicheremo sempre più un’attenzione particolare alle vie che lo meritano, la nuova raccolta è un percorso che va consolidato dialogando con i cittadini», dice Magatti. Da martedì, in piazza Mazzini, piazza Volta, via Boldoni, piazza Duomo, piazza Cavour, piazza Roma, via Diaz, via Plinio, per ristoranti e bar, il ritiro avverrà alle 23.30, mentre per i residenti l’esposizione potrà avvenire alle 18 oppure alle 23.30. Esposizione alle 18 oppure alle 23.30 anche per gli uffici. Un ritiro in più (che sarà effettuato il lunedì mattina a partire dalle ore 6) per i rifiuti organici è stato previsto per bar e ristoranti di città murata e lungolago fino al 30 settembre.

Nella foto:
L’incredibile spettacolo che si presentava ieri mattina attorno alle 10 davanti all’ingresso di Villa Olmo. Bidoni e sacchi di rifiuti hanno accolto per buona parte della mattinata i visitatori del parco e della grande mostra in corso

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