Per la seconda settimana consecutiva l’euro recupera qualche decimale nei confronti del franco svizzero, invertendo così – almeno per il momento – quel progressivo indebolimento rispetto alla valuta rossocrociata che sembrava fosse inarrestabile.
La chiusura di venerdì a 1,05593 è stata dello 0,27% superiore a quella del 24 aprile, giorno in cui gli scambi erano stati fissati a 1,05305.
Tecnicamente, le sedute degli ultimi 14 giorni sono state in verità abbastanza «piatte». Euro e franco svizzero si sono fronteggiati senza soccombere l’uno all’altro.
Questo succede anche perché, come è stato più volte sottolineato da molti commentatori, la Banca Nazionale di Berna continua ad acquistare valuta straniera sul mercato dei cambi. In ogni caso, a detta degli esperti di cose valutarie, lo status tecnico di breve periodo dell’euro nei confronti del franco svizzero è positivo e la «curva con prima area di resistenza» viene ora individuata a quota 1,06.
Anche le attese sono per un aumento al rialzo rialzista verso una quota vicina a 1,065.
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