Mezza città paralizzata per tracciare un paio di strisce

Pierangelo Gervasoni

Ci risiamo. Traffico di Como nuovamente in tilt a distanza do 48 ore dall’ultimo cantiere non annunciato e in seguito sospeso e altra mattinata di passione per gli automobilisti a Como. Questa volta, a paralizzare la viabilità sono stati i lavori per le strisce pedonali in viale Innocenzo XI. L’intervento per la segnaletica orizzontale doveva seguire, come da prassi, l’asfaltatura della strada. Lavori di asfaltatura realizzati di notte per non gravare sul traffico. Per la segnaletica, invece, si è forse pensato che alcune ore di restringimento della principale direttrice da Sud a Nord della convalle avrebbe causato meno problemi.
Apriti cielo, invece. La fila ferma in “tangenziale” ha inevitabilmente causato rallentamenti e code ovunque. Dalla convalle alla Napoleona. Un unico serpentone di auto ferme. Clacson che suonano, animi che si surriscaldano e polizia locale chiamata ancora una volta a mettere una toppa sulla situazione. Ripercussioni anche nelle altre vie di accesso a Como e lungo il girone. Una nuova mattinata di caos insomma, dopo quella di martedì scorso, quando a paralizzare il traffico era stato un intervento non annunciato di Comocalor che aveva comportato anche la parziale chiusura del viadotto dei Lavatoi.
Con l’aggravante, anche questa volta, della mancata segnalazione. Sul sito del Comune di Como infatti, la mappa interattiva che indica i cantieri previsti in città e le conseguenti limitazioni al traffico segnala, in viale Innocenzo, nel tratto compreso tra via Lucini e via Gallio in direzione lago, i lavori di asfaltatura dal 2 settembre fino al termine del cantiere, ma solo in orario notturno, dalle 20.30 alle 6 del mattino. Cosa è successo?
«In effetti il cantiere non era indicato e mi scuso per i disagi – dice l’assessore ai Lavori pubblici di Como Pierangelo Gervasoni – La segnaletica orizzontale preferibilmente deve essere fatta durante il giorno e quindi, terminata l’asfaltatura, abbiamo deciso di procedere subito».
«Sarebbe stato meglio fare questi lavori nel mese di agosto, ma purtroppo ci sono stati alcuni problemi tecnici e inoltre alcuni allacciamenti e altri lavori indispensabili hanno ritardato l’avvio del cantiere. Stiamo correndo per terminare tutto prima dell’inizio delle scuole, ma le cose da fare sono tante e ci scusiamo per i disagi», conclude l’assessore.
Settembre, insomma, è partito nel peggiore dei modi sul fronte della viabilità cittadina. E siamo soltanto agli inizi, con la scuola che non è ancora ripresa e il conseguente aumento del traffico delle auto dei genitori che portano i figli a lezione.
La prossima settimana, inoltre, si annuncia problematica a causa della chiusura di via del Lavoro dalla rotatoria in via Belvedere alla rotatoria di via Tentorio nel senso di marcia sud-nord (Belvedere-Scalabrini).
Ieri sera sono infatti ripresi gli interventi di Comocalor. Sul viadotto dei Lavatoi gli interventi saranno concentrati durante il fine settimana lavorando in modo continuativo, come concordato tra l’azienda e il Comune, in modo da limitare quanto possibile i disagi alla circolazione. Ma il cantiere proseguirà poi anche in settimana in via del Lavoro.
Fino a lunedì mattina alle 6, quindi, viadotto chiuso in entrambe le direzioni nel tratto fra via Canturina e via del Lavoro. Il transito resterà regolare sul viadotto fra via Canturina e via Oltrecolle. Arrivando da via Tentorio si potrà andare in via Belvedere. Arrivando da via Scalabrini si potrà girare in via del Lavoro e da lì in via Tentorio oppure si potrà proseguire fino a via Belvedere.
Da lunedì 7 settembre, invece, e per una decina di giorni (durata stimata) sarà chiuso il tratto di via del Lavoro dalla rotatoria in via Belvedere alla rotatoria di via Tentorio nel senso di marcia sud-nord (Belvedere-Scalabrini).

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