Michael Jenkins Scommessa all around

altIl nuovo americano di Cantù presentato ieri ufficialmente dopo le visite mediche. È all’esordio in Serie A

(a.p.) «Vogliamo creare un gruppo che possa stare bene insieme, divertirsi e divertire la proprietà e i tifosi». Emozione e orgoglio rimbalzano nelle parole con cui coach Stefano Sacripanti ha aperto di fatto la sua seconda avventura alla guida della Pallacanestro Cantù.
Parole pronunciate domenica al raduno della squadra all’Ngc Arena. Per la verità, si è trattato di un raduno dimezzato visto che davanti a un migliaio di tifosi Cantù si è presentata a ranghi incompleti: oltre agli

assenti giustificati – gli azzurri Pietro Aradori e Marco Cusin e il centro Adrian Uter, impegnato con la Giamaica ai Campionati Panamericani – non hanno potuto rispondere presente i due americani Joe Ragland e Michael Jenkins, sbarcati in Italia ieri mattina. Proprio Jenkins, dopo le visite mediche, è stato presentato ufficialmente ieri pomeriggio.
Il giocatore arriva a Cantù reduce dalla bella stagione a Brescia in Legadue. Per l’esterno Usa sarà la prima volta nella massima serie ma entusiasmo, talento e voglia di fare non gli mancano.
«La prima impressione è ottima – ha detto – I miei obiettivi? Semplice: vincere il più possibile e giocare al meglio ogni gara. Credo – ha aggiunto – di essere pronto per il salto in A. Ho alle spalle esperienze importanti al Buducnost, in Montenegro e a Liegi, dove ho disputato i preliminari di Eurocup. Non aspettavo altro che misurarmi con la Serie A».
Il neo canturino si è poi presentato tecnicamente: «Mi considero un all round, un giocatore che sa fare tante cose. In carriera ho segnato molto perché mi chiedevano questo. Al college ho imparato a difendere, posso prendere rimbalzi e creare gioco».
Tornado al raduno di domenica, i tifosi hanno potuto applaudire i confermati Maarty Leunen, alla quinta stagione in Brianza, e Abass Awudu, fresco campione d’Europa Under 20. Ma anche conoscere i nuovi arrivi Stefano Gentile e Roberto Rullo, l’aggregato d’esperienza Roberto Chiacig e i giovani del vivaio che svolgeranno questa prima parte di preparazione. Ovviamente, l’applausometro ha toccato l’apice all’ingresso del coach Pino Sacripanti, visibilmente emozionato.
«Ringrazio tutti per l’accoglienza: sono trascorsi 6 anni ma nulla è cambiato perchè sono tornato a casa. Sono carico per iniziare questa nuova stagione ma anche contento per ciò che abbiamo realizzato quest’estate con la Nazionale italiana Under 20. Come staff siamo pronti, come squadra un po’ meno perché tuttora non al completo. Tuttavia, siamo contenti di cominciare ad allenarci anche con un gruppo di giovani che proveremo a valorizzare durante la stagione. Difficile dire adesso quali saranno i nostri obiettivi, di certo la priorità è creare un gruppo che possa stare bene insieme, che abbia la voglia e l’entusiasmo di venire in palestra a lavorare per diventare una squadra che sappia divertirsi e divertire la nostra gente. Abbiamo tanti atleti nuovi, tanti giovani ma si sa: raggiungendo la chimica giusta si possono conquistare anche risultati insperati».

Nella foto:
Michael Jenkins ha dichiarato ieri di poter ricoprire più ruoli sul parquet (foto Mv)

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