Mille filmati pedopornografici: arresto a Mozzate. L’uomo è un educatore

carcere Bassone

Quando gli uomini della polizia postale di Milano – che stava indagando su una serie di siti pedopornografici – sono riusciti ad accedere al pc del sospettato, hanno fatto in tempo a monitorare una serie di “scarichi” di foto compromettenti.
Un ulteriore elemento che è finito in un fascicolo ora aperto sul tavolo del sostituto procuratore di Como, Massimo Astori, con accuse di detenzione di materiale pedopornografico a carico di un 37enne residente a Mozzate.
L’uomo sarebbe stato arrestato nei giorni scorsi, il 20 febbraio, ma la notizia si è diffusa solo sabato. Il pm ha già chiesto al giudice delle indagini preliminari di Como, che nelle prossime ore si recherà al Bassone per l’interrogatorio, la convalida dell’arresto.
L’uomo finito nei guai sarebbe un educatore in una comunità della provincia di Varese, e l’indagine ora cercherà di appurare se aveva avuto in passato contatti con ragazzi minori. Nulla al riguardo gli viene per ora contestato. L’accusa parla però del fatto che consapevolmente si sarebbe procurato del materiale pedopornografico, quindi con minori di 18 anni.
La polizia postale di Milano, nella memoria del computer del sospettato, ha recuperato numeri impressionanti di filmati proibiti.
Si tratterebbe di poco meno di mille filmati (969 per la precisione) e di una sessantina di immagini con minori di ogni età (anche molto piccoli) immortalati in atteggiamenti esplicitamente sessuali con altri soggetti in parte maggiorenni e in parte minorenni. L’ingente quantitativo detenuto è così finito nel capo di imputazione come circostanza aggravante. Il pubblico ministero Massimo Astori, come detto, ha chiesto al giudice la convalida. L’interrogatorio ci sarà la prossima settimana.

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