Mille “no” in poche ore alla Ztl

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Il referendum nei negozi
«Siamo molti e faremo capire con tanto di nome e cognome chi è in disaccordo con la giunta»

Quota mille è già stata infranta. Il referendum contro l’allargamento della zona a traffico limitato è partito con il botto.
Le schede compilate – le operazioni di voto sono scattate lunedì sera in piazza Volta – sono in costante crescita. L’idea di far esprimere cittadini e commercianti sull’opportunità del provvedimento viabilistico è del comitato “Como di Tutti”, da mesi impegnato nel contrastare il progetto della giunta Lucini. E chi lo vorrà potrà dare il proprio parere

per un mese. È questo il termine che i promotori si sono dati per raccogliere il giudizio popolare. Già da ieri, infatti, sulle vetrine di diversi negozi compare il cartello con la scritta inequivocabile “vota qui”, che serve a identificare i vari seggi disseminati in città. All’interno una scheda da compilare con i dati personali – il voto è palese – e i quesiti a cui rispondere. «Siamo molto soddisfatti dai primi risultati. Ogni sera le schede vengono ritirate nei vari negozi e durante la notte tutto viene digitalizzato. Così da consentire a tutti di vedere l’andamento delle votazioni», dice Alessandro Rapinese (Adesso Como), che guida il comitato.
Attualmente sono tre le persone impegnate in questo lavoro. Ma vista la mole di lavoro, già da ieri il comitato sta cercando ulteriori elementi. Non si ferma dunque l’opera dei “ribelli” di piazza Roma. Il referendum arriva dopo 4 manifestazioni organizzate all’esterno del Comune che hanno visto la partecipazione di centinaia di persone. E si andrà avanti. Dopo i fogli bianchi, i lumini, i fischietti e le note del “silenzio” militare, si sta studiando un nuovo piano. L’appuntamento è per il prossimo lunedì, giorno che segnerà anche l’avvio della Ztl in piazza Volta.
«I due fronti della protesta, già profondamente uniti, dal 17 marzo lo saranno ancora di più. Siamo tantissimi e il referendum servirà proprio per cercare di far capire – con tanto di nome e cognome – quanti sono in disaccordo con la giunta», dicono dal Comitato.
Intanto tra le varie ipotesi si sta anche valutando la possibilità di tornare nel cortile di Palazzo Cernezzi – come successe ai tempi del lumini – o addirittura nell’aula consiliare o in sala Stemmi.
«Sto chiedendo il permesso direttamente al sindaco dopo che la settimana scorsa il presidente del consiglio comunale Franco Fragolino, l’aveva negata per presunti motivi di sicurezza», spiega sempre Alessandro Rapinese.
Quindi la macchina organizzativa è già all’opera. Il fronte del no alla Ztl sembra tenere. Dopo 4 settimane non si sono registrate defezioni consistenti, ma l’urgenza sembra essere quella di arrivare a un punto fermo. In tal senso assume un valore maggiore il ricorso al Tar. Quest’oggi una rappresentanza del comitato “Como di Tutti” andrà dall’avvocato Mario Lavatelli – il legale prescelto per mandare avanti la procedura – per dare il via ufficiale all’iter. La speranza è ovviamente quella di ottenere la sospensione del provvedimento. La raccolta di fondi tra i commercianti aderenti – oltre 100 – ha portato nelle casse del comitato circa 10mila euro che verranno utilizzati per l’azione legale e per le spese necessarie a organizzare le prossime manifestazioni. «La protesta del 17 non potrà non prevedere uno stretto legame con piazza Volta dove scatterà proprio quel giorno la Ztl», concludono dal comitato. E infatti tra 6 giorni scatterà la rivoluzione viabilistica anche in questa area della città. Qui il provvedimento verrà attivato nelle vie Grassi e Garibaldi, dove i parcheggi diventeranno gialli, mentre in via Rubini sarà istituito il doppio senso di circolazione, eliminando gli attuali stalli. Sempre in piazza Volta (zona Jasca), resteranno alcuni stalli blu. In seguito, la Ztl comprenderà anche via Rubini e piazzetta Jasca.

Nella foto:
La raccolta delle firme contro l’allargamento della Ztl era iniziata lunedì sera durante la manifestazione organizzata sotto Palazzo Cernezzi (Fkd)

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