Miniartextil, eccellenza lariana protagonista a Venezia

A Palazzo Mocenigo
«Ci continuiamo a interessare all’arte contemporanea perché il tessile, in tale contesto, è sempre più importante».
Così Mimmo Totaro, “motore” della kermesse internazionale d’arte tessile comasca “Miniartextil” insieme con Nazzarena Bortolaso, lancia l’edizione 2012 della manifestazione, che
da ieri è a Venezia, ospite di Palazzo Mocenigo per l’ennesima tappa del suo tour che l’ha portata in Francia e poi in Sardegna, terra “naturalmente” tessile come lo è il Lario.
«Nel ’91 – prosegue Totaro – si vedevano in mostra solo poche tessiture fatte da tessitrici legate più al discorso artigianale che alla vera e propria arte. In questi anni con l’evolversi esponenziale di “Miniartextil” abbiamo saputo proporre a Como e a una platea di collezionisti ed amatori internazionale artisti di sempre maggiore livello, che nel corso del tempo sono riusciti a diventare celebri proprio per aver applicato l’arte tessile all’arte tout court, e con questo tipo di percorso così specifico sono arrivati anche a esporre in varie Biennali, ma mi piace ricordare un maestro assoluto che abbiamo avuto ospite, il sudafricano William Kentridge, che due anni fa era al museo Moma di New York con una personale».
Miniartextil come detto ora è a Venezia, in attesa di tornare, dopo l’estate, nella sua Como. «È una delle poche cose di qualità che da Como riusciamo a esportare – commenta Totaro – Un motivo di orgoglio».
In laguna, al Museo di Palazzo Mocenigo dove sorge il Centro Studi di Storia del Tessuto e del Costume, fino al 26 agosto per il settimo anno consecutivo “Miniartextil” va in scena con le opere finaliste del “Concorso Internazionale d’Arte Tessile Contemporanea” dedicato quest’anno al tema dell’energia. Un tema che è stato affrontato e indagato da artisti provenienti da tutto il mondo, all’insegna della multidisciplinarietà, in tutti i suoi molteplici significati. Sono in mostra 54 “minitessili” – opere di dimensioni ridotte (20 x 20 x 20 cm) – e sei installazioni di grandi dimensioni realizzate da artisti noti a livello internazionale, tra cui la comasca Ester Negretti.

Nella foto:
Un’installazione di grandi dimensioni di Jean-Philippe Hausey-Le Plat, dal titolo “veneziano” di Rialto, che rappresenta un toro costruito con sacchi di juta

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