Minorenne aggredito ai giardini: in manette due giovanissimi

altPaura nella notte
Coltello alla gola, una banda di ragazzi circonda e rapina un 16enne straniero

Un coltello puntato alla gola. Cinque ragazzi più grandi di lui a circondarlo chiedendo soldi e impedendogli di scappare.
Spintoni e minacce a corollario di una scena di ordinaria violenza.
Ma questa volta, nel ruolo degli aguzzini, non c’erano stranieri (un non italiano, al contrario, era la vittima), bensì un gruppetto di italiani di Como e Laglio. Brutta avventura per un minorenne marocchino nella serata di martedì ai giardini pubblici a lago. Il 16enne, ospite in Svizzera in quanto

richiedente asilo politico ma libero di muoversi sul territorio, decide di arrivare in riva al lago a trascorrere la serata.
Nei pressi del Monumento ai Caduti, viene avvicinato da almeno cinque persone tutte giovanissime, tra cui una ragazzina di 22 anni. Il gruppetto vuole i soldi.
La vittima viene circondata e spintonata. Spunta anche un coltello impugnato da un giovane di Laglio di 23 anni.
Il minorenne, spaventato, cerca di resistere.
La banda gli ruba il cappellino ma non riesce a impossessarsi del portafoglio. Il 16enne infatti, approfittando di un varco e di un attimo di distrazione, riesce a rompere l’accerchiamento e a scappare rifugiandosi in un bar chiedendo aiuto.
Sul posto arrivano i carabinieri del Radiomobile che si mettono alla caccia dei giovani malviventi.
Una caccia scrupolosa che sortisce effetto poco dopo quando in manette finiscono la ragazza – 22 anni di Como – e il ragazzo che teneva in mano il coltello, il 23enne di Laglio.
I due in un primo momento tentano di nascondere l’accaduto e negare le proprie presunte responsabilità, raccontando che il 23enne era appena rientrato dalla Spagna per festeggiare il suo compleanno (che in effetti cadeva nella giornata di martedì). Ma alla fine le testimonianze raccolte sul posto dai militari dell’Arma finiscono con l’incastrare i giovani facendo scattare le manette ai polsi.
I carabinieri del Radiomobile trovano poco lontano anche il coltellino svizzero che era stato puntato alla gola della vittima. I due fermati sono poi stati condotti in carcere dove domani verranno interrogati dal giudice delle indagini preliminari di Como a cui potranno spiegare la loro versione dei fatti. La segnalazione dell’accaduto è stata girata al pubblico ministero di turno in procura, il dottor Antonio Nalesso. Le contestazioni – gravi – agli arrestati parlano della tentata rapina dei soldi, ma anche della rapina del cappellino e delle lesioni.
Il minorenne di origine maghrebina si è poi fatto controllare al pronto soccorso, ma le ferite riportate non sono gravi.
Per lui, insomma, solo un grande spavento.
Ovviamente le indagini dei carabinieri della compagnia di Como proseguono per cercare di dare un nome ed un cognome agli altri componenti della banda in azione nella notte ai giardini pubblici.
Area che torna di nuovo al centro dell’attenzione per fatti di cronaca, anche se ad avere la meglio questa volta sono stati i militari dell’Arma.

Mauro Peverelli

Nella foto:
Da sinistra, pattugliamento dei carabinieri ai giardini a lago e una veduta notturna del Monumento ai Caduti, opera dell’architetto razionalista Giuseppe Terragni

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.