Miss Italia con le lariane Iryna e Martina. Venerdì sera la proclamazione della vincitrice, scelta attraverso il televoto

Iryna Nicoli Miss Miluna

La comasca Iryna Nicoli si candida autorevolmente a un ruolo da protagonista per la fase finale di Miss Italia, il popolare concorso che venerdì sera laureerà la più bella del nostro Paese.
Secondo gli addetti ai lavori, infatti, una tra le indicazioni più importanti per capire le “papabili” alla corona è quella che arriva dalle premiazioni dei singoli sponsor.
Iryna, 20 anni, nata in Ucraina e residente ad Alta Valle Intelvi, ha infatti conquistato il titolo di Miss Miluna, che è il main sponsor della manifestazione organizzata da Patrizia Mirigliani. Un segnale importante anche se, in questo 2019, il giudizio sarà affidato integralmente al televoto: la scelta della più bella sarà quindi affidata al pubblico e non alle giurie.
Un bel segnale quindi per la 20enne della Valle Intelvi, tra l’altro comparsa nel film di Netflix “Murder Mystery”, e nella serie “Made in Italy” in uscita a settembre.
Ma continua a cullare sogni di gloria anche l’altra lariana che è in corsa nella manifestazione di Jesolo, Martina Pagani, 21 anni, Miss Sorriso Lombardia 2019, di Beregazzo con Figliaro. Quest’ultima studentessa di Scienze Biologiche all’Università degli Studi dell’Insubria a Varese.
Ieri, per entrambe, è stata giornata di prove in vista della diretta di venerdì sera. Il confronto sarà infatti su Rai 1, dalle 21.25, nel programma condotto da Alessandro Greco. I fan delle due comasche devono memorizzare i loro numeri: 39 per Martina Pagani, 52 per Iryna Nicoli.
«Per la prima volta nella storia del concorso, tutte le fasi di votazione che porteranno all’elezione di Miss Italia 2019 saranno affidate esclusivamente al televoto – è spiegato sul sito ufficiale – Le fasi di votazione saranno quattro: si passerà dal numero di 80 miss a 40, poi a venti, a dieci, quindi a due. Prevista infine un’ulteriore fase di votazione, che coinvolgerà le ultime due miss in gara e una terza ragazza, recuperata da una giuria di esperti tra le 78 escluse».
Il numero massimo di voti effettuabili da ciascuna utenza telefonica è di cinque per ogni sessione di voto. I numeri per esprimere la preferenza sono 894.424 da fisso e 475.475.0 da mobile.
Qualche curiosità sull’edizione 2019 della gara. Il Lazio, con otto miss, è la regione con il più alto numero di finaliste, seguito dal Veneto con sette e dalla Lombardia e Sicilia con sei. Hanno cinque finaliste il Piemonte e Valle d’Aosta, la Campania e la Puglia. Seguono il Friuli, la Liguria, l’Emilia Romagna e le Marche con quattro; il Trentino, la Toscana, l’Umbria, l’Abruzzo, la Basilicata e la Sardegna con tre. Hanno solo due candidate il Molise e la Calabria.
Tra le finaliste, 18 ancora frequentano le scuole superiori (licei e istituti d’arte o professionali), 22 sono le ragazze diplomate, mentre 36 sono le studentesse universitarie. Una è laureata in Scienze motorie. Due miss studiano recitazione.
Le facoltà scientifiche sono quelle preferite dalle ragazze che studiano ingegneria, architettura, economia aziendale, matematica e medicina. A seguire, lingue, giurisprudenza, scienze della comunicazione, scienze politiche, lettere e filosofia.
In gara anche due mamme: la pugliese Giada Pezzaioli ha un figlio di 2 anni e Maria Gabrielli, Miss Riviera Marche, ha un bambino di 8.
Dodici aspiranti Miss Italia praticano vari generi di danza, che spaziano dal classico al contemporaneo. Di queste, cinque sono ballerine professioniste; 27 sono invece le miss che praticano sport a livello agonistico, dal karate (arte marziale amata dalle due comasche, Iryna Nicoli e Martina Pagani) al climbing, passando per la pallavolo, il basket e l’equitazione; non mancano ginnaste, praticanti di atletica leggera e di nuoto.

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