Mistero Patria

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Il Lario in televisione. In attesa di chiarire il suo destino di simbolo del nostro lago, lo storico natante è ancora protagonista in Tv

La sagacia, l’ironia, il pensiero acuto e pungente lo contraddistinguono da anni sia nell’ambiente letterario che nel mondo della tv. Andrea G. Pinketts, giornalista e apprezzato scrittore di noir, è quest’anno al timone del glorioso piroscafo Patria, autentica celebrità della navigazione lariana.
«Sono il capitano su questo piroscafo che appartiene alla storia del Lago di Como per registrare le puntate di Mistero – dice il noto scrittore milanese – la vita di questo programma sul paranormale

mi coinvolge ormai dal 2011. Devo ammettere che, da sempre, gli eventi misteriosi hanno esercitato su di me un fascino particolare».
Il programma, che va in onda in prima serata il giovedì su Italia Uno, è ormai giunto alla settima delle dieci puntate previste – le riprese sono ormai tutte concluse – e sta ottenendo, anche in questa edizione, un notevole successo, favorito anche dalla prestigiosa location del Lago di Como, che ben si presta a fornire le necessarie atmosfere ovattate e nebbiose che contribuiscono a fare da contorno a documenti e servizi inquietanti e misteriosi proposti.
Pinketts, nella sua biografia è citato come giornalista, scrittore, drammaturgo e opinionista e tra i più noti esponenti della letteratura noir: a quale identità pensa di appartenere di più?
«Non amo essere considerato opinionista, è un termine che rifiuto a priori. Io tra l’altro ho opinioni variabili e piuttosto scomode, lascio questo termine a soubrette e personaggi che non hanno personalità o identità o che sono in cerca di notorietà, io non appartengo a questa categoria televisiva di persone».
Ha da poco terminato le riprese delle ultime puntate di “Mistero”: cosa le ha dato come valore aggiunto questa esperienza televisiva?
«Moltissimo, l’equipaggio di cui sono stato capo è formato da persone straordinarie, ognuna a suo modo ha contribuito alla buona riuscita del programma e soprattutto al successo di avere instaurato rapporti umani ottimi oltre che professionali. Le faccio l’esempio, ho in agenda un aperitivo con Daniele Bossari, perché ho instaurato con lui un’ottima amicizia».
Sono celebri le sue inchieste per conto di riviste in varie realtà criminali e molte hanno generato l’ispirazione dei suoi romanzi.
«Il mistero, ciò che appartiene alla cronaca nera, mi ha sempre incuriosito e ispirato».
Lei è uno scrittore che non ama essere catalogato con termini modaioli , ama piuttosto essere conosciuto come un letterato che propone le sue opere e presenta nuovi autori.
«Essere autore di libri è quello che ovviamente appartiene alla mia natura – sottolinea lo scrittore , accompagnandosi con la sua risata contagiosa – ad aprile uscirà il mio ultimo romanzo Ho una tresca con la tipa nella vasca edito da Mondadori. Una storia d’amore surreale tra un giovane camorrista napoletano perdutamente innamorato della statua della sirenetta. Naturalmente il cuore del raccontava ben oltre questo, è un discorso che analizza la passione, l’amore nelle sfaccettature diverse».
Il paesaggio lacustre si presta bene ad ambientazioni misteriose, conoscendo Como non le è mai venuto in mente qualcosa in merito sul piano della narrativa?
«Il lago, il colore dell’acqua, la profondità, la nebbia e il sole che vi si riflette. Sono tutti elementi fondamentali che hanno contribuito a valorizzare questa location, ideale per questo tipo di programma, peraltro registrato in inverno e di notte, con un freddo notevole. Ma già il lago è stato presente nelle mie opere passate quando ho scritto un lavoro ambientato in Trentino. Colgo nel paesaggio lacustre la magia del segreto nascosto, già fonte di ispirazione di Antonio Fogazzaro quando scrisse Malombra o di Raimond Chandler autore di The Lady in the lake».
Non rimane, dunque, che aspettare di leggere le pagine del suo nuovo libro o di apprezzarlo nuovamente, sul piccolo schermo, per gustare il suo linguaggio originale e dissacrante che tanto lo ha contraddistinto negli anni.
Per il futuro del Patria, invece, il mistero sul suo destino sarà dissipato entro pochi giorni: Villa Saporiti proprietaria del natante ha in programma una riunione operativa con i responsabili della Navigazione Lago di Como che ha la possibilità di garantire un equipaggio professionale (servono in tutto otto addetti) e con i cantieri navali di Tavernola e di Dervio per la necessaria manutenzione del natante, oltre che con l’Autorità di Bacino del Lario e dei Laghi minori che ha in gestione gli attracchi delle nostre sponde.
Il Patria tornerà presto sul piccolo schermo con la serie Terra & Acqua ideata dal menestrello lariano Davide Van De Sfroos per lanciare il territorio e sarà poi in navigazione nella bella stagione per mini-crociere private in occasione di matrimoni e di battellate per associazioni ed enti.

Federica Rossi

Nella foto:
L’interno del piroscafo Patria restaurato lo scorso anno durante la prima apertura al pubblico a Villa Olmo

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