Modelli 730 spediti online. La “rivoluzione” di Renzi fa tremare sindacati e Caf

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L’annuncio nel discorso di insediamento

Due righe annegate nel lunghissimo resoconto stenografico del Parlamento. Corrispondenti a pochissimi secondi del parlato. Istanti. Che non sono però sfuggiti a chi ben conosce la realtà dei centri di assistenza fiscale (Caf). Il premier Matteo Renzi, nel discorso di insediamento, ha gettato un sasso di proporzioni gigantesche nello stagno del mondo sindacale.
Un sasso il cui rumore

potrebbe farsi sentire tra qualche tempo. «Dobbiamo riuscire a inviare a tutti i dipendenti pubblici e ai pensionati, direttamente a casa, la dichiarazione dei redditi precompilata», ha detto il neopresidente del consiglio in aula al Senato. Magari, ha aggiunto, «attraverso la tecnologia, visto che il Papa ha detto che Internet è un dono di Dio».
Un progetto, quello di Renzi, che in un Paese normale – nel XXI secolo – non dovrebbe suscitare alcuna sorpresa né stupore. E invece, sono bastati quei pochi secondi per mettere in agitazione il sonno di tantissimi. Tutti coloro i quali, con le dichiarazioni dei redditi, fanno una montagna di lavoro. In primo luogo, i Caf. Strutture complesse, “figlie” del sindacato (ma non solo) che con i 730, le dichiarazioni Imu e ogni altra zeppa burocratico-fiscale italiana danno lavoro a centinaia di persone.
Nella sola provincia di Como, limitatamente alla compilazione dei 730, lo Stato rimborsa ogni anno 2,2 milioni di euro ai 50 Caf autorizzati.
La parte del leone, in questo particolare segmento di attività, è giocata dalla Cisl (oltre 51mila dichiarazioni, circa 620mila euro di rimborso). Seguita a ruota dalla Cgil (31.370 moduli compilati, 376mila euro di rimborso) e dalle Acli (16.300 dichiarazioni compilate, quasi 200mila euro di rimborso).
Ma la lista delle sigle – note, meno note e anche assolutamente sconosciute – è molto lunga. Ci sono Caf che sul Lario compilano ogni anno 3 modelli 730. E comunque, sulle 50 associazioni di assistenza fiscale riconosciute dallo Stato, in provincia di Como ben 30 non vanno oltre le 700 dichiarazioni annue (e di queste, 18 rimangono sotto quota 100 modelli 730).
A livello nazionale, invece, nel 2013 i Caf hanno assistito poco più di 18 milioni di contribuenti sempre nella presentazione del 730, incassando per questo 21,7 milioni di euro. Il messaggio di Renzi, molto chiaro, fa paura davvero a molti.

Nella foto:
Soltanto per la compilazione e la spedizione dei modelli 730, il Caf della Cisl di Como ha incassato nel 2013 oltre 620mila euro dallo Stato

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