Molesta il fratello e la sorella: 36enne di Peglio finisce nei guai

Tribunale di Como

Ennesima inchiesta per stalking condotta dalla Procura di Como. Questa volta a ricevere l’avviso di conclusione delle indagini è stato un 36enne di Peglio, accusato di molestie ai danni del fratello e della sorella. Il motivo del contendere sarebbe da ricercare principalmente in questioni lavorative. Pare che l’indagato ritenesse i parenti colpevoli dei propri fallimenti personali e professionali.
Negli ultimi dodici mesi, dal gennaio del 2019 al gennaio del 2020, avrebbe più volte minacciato (anche di morte) fratello e sorella, con frasi per nulla affettuose che lasciavano intendere cupi propositi: «Ti sotterro», «ti sparo in testa».
A queste reiterate minacce e vessazioni, si erano aggiunti altri comportamenti come il passare sotto la finestra dei familiari in piena notte suonando il clacson dell’auto con l’intento di svegliarli e disturbarli. In altre occasioni – sempre secondo quanto ricostruito dalla Procura della Repubblica – il 36enne di Peglio si sarebbe appropriato di attrezzature dell’azienda di famiglia (una benna, dei badili e altro) senza avvisare il fratello e nemmeno la sorella.
Tutti questi elementi sono confluiti nell’inchiesta che era stata aperta dal sostituto procuratore di Como, Massimo Astori. Indagine che è stata chiusa in queste settimane e che ha portato alla notifica delle contestazioni al 36enne di Peglio. Quest’ultimo avrà ora tre settimane di tempo per poter fornire – tramite il proprio avvocato – la versione dei fatti alternativa rispetto a quanto gli è stato attribuito. Poi la parola tornerà al pm che valuterà se chiedere i meno il processo.

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