Molesta la figlia di 4 anni degli amici: il pm chiede 8 anni di pena. Attesa per la sentenza

Como, Tribunale Palazzo di Giustizia

Ha chiesto di porter parlare, prima della requisitoria del pubblico ministero Daniela Moroni. Avrebbe detto che le proprie condotte e i comportamenti sarebbero stati «fraintesi», e di non «aver fatto nulla di male». Spontanee dichiarazioni che non hanno alleggerito quella che è poi stata la richiesta di pena formalizzata dalla pubblica accusa: 8 anni. Ora toccherà al Collegio di Como decidere, con la sentenza fissata per questa settimana.
È arrivata al momento cruciale la brutta storia di una presunta violenza che ha riguardato due coppie di ex amici dell’università e la figlia piccola di due di loro. A processo c’è un 50enne del Bresciano, accusato di aver molestato una bambina di appena 4 anni, figlia di amici dei tempi dell’università. L’indagato era stato arrestato (oggi è ai domiciliari). Manette che erano state messe ai suoi polsi dopo una indagine della squadra Mobile di Como. Il processo che si sta svolgendo in tribunale è con rito Immediato. I fatti fanno riferimento all’ottobre del 2017 quando un padre e una madre si erano presentati in Questura per raccontare cosa stava avvenendo. Da tempo si vedevano con una coppia di amici della provincia di Brescia, conosciuti all’università.
Una frequentazione nata sia dall’amicizia, sia dall’età delle rispettive figlie coetanee. Tutto bene, fino a quando l’amico fu sorpreso in atteggiamenti un po’ troppo equivoci con la figlia della coppia comasca. Papà e mamma decisero quindi di parlare alla bambina, raccogliendo una testimonianza che è poi confluita nelle pagine del fascicolo aperto in Procura.

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