Molestata in via Mentana: a processo un 19enne somalo che nega ogni accusa

Como, via Mentana

Comparirà in aula, di fronte al giudice dell’udienza preliminare di Como Laura De Gregorio, il 19enne somalo accusato dal pubblico ministero Massimo Astori di aver molestato una ragazza che aveva parcheggiato l’auto in via Mentana. Fatto che risale al 4 luglio 2020. La Procura aveva chiesto il giudizio Immediato, ma la difesa dell’indagato (rappresentata dall’avvocato Loredana Marziotti) ha invece optato per l’Abbreviato.
L’udienza è stata fissata per il mese di marzo del 2021.
L’accusa messa nero su bianco dalla pubblica accusa è quella di violenza sessuale ai danni di una giovane ragazza residente in un quartiere di Como.
La vicenda risale come detto allo scorso mese di luglio, nei parcheggi blu tra via Mentana e viale Cesare Battisti. In pieno giorno (erano le 19, con ancora molta luce del sole a illuminare le vie) e di sabato, un 19enne somalo – unico indagato della vicenda – avrebbe avvicinato la ragazza 23enne che aveva appena parcheggiato l’auto ed era andata ad acquistare il tagliando da esporre sul parabrezza. Al momento di richiudere la portiera, stando al racconto fatto dalla presunta vittima ai carabinieri nell’immediatezza dei fatti, il 19enne (con il volto nascosto da una mascherina chirurgica e da un cappellino) si sarebbe abbassato i pantaloni, mostrando i genitali e cercando di palpeggiarla. Nessuno però sarebbe accorso alle richieste di aiuto della vittima, che prima di riuscire a divincolarsi – stando al suo racconto – avrebbe a più riprese urlato ai passanti.
Il somalo dal canto suo, assistito dall’avvocato Loredana Marziotti, avrebbe sempre negato ogni accusa, sostenendo di essersi avvicinato alla giovane solo per chiederle delle sigarette e anche qualche monetina. Da allora il 19enne, che viveva nei paraggi dell’ex chiesa di San Francesco (e che non aveva alcun precedente con la giustizia), si trova rinchiuso in carcere, prima al Bassone e ora a Pavia.
La ragazza era poi stata sentita una seconda volta in fase di indagine per meglio chiarire alcune circostanze che aveva raccontato nei minuti successivi alla presunta aggressione a sfondo sessuale.

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