Monteduro: «Il 2020 è stato un vero terremoto economico»

Il settore tessile guarda al futuro

«Il 2020 è stato un terremoto economico». E se il concetto non fosse abbastanza chiaro ecco una dichiarazione altrettanto eloquente: «L’anno passato ha generato danni dalle proporzioni apocalittiche i cui effetti si faranno sentire per molto tempo». A dirlo, sostenuto purtroppo dai numeri impietosi, è il segretario provinciale della Uil del Lario, Salvatore Monteduro, nel presentare il 12° rapporto riguardante le province di Como e Lecco. E così, sfogliando le numerose tabelle o osservando i grafici elaborati, non si può non notare come quasi tutti gli indicatori e praticamente tutti i settori produttivi abbiano risentito in maniera profonda dell’anno del virus. Danni talmente ampi da temere per la tenuta del sistema. Se infatti diminuisce la richiesta di ore di cassa integrazione da parte delle imprese nel mese di dicembre 2020 rispetto al mese precedente, grazie alla parziale riapertura delle attività, facendo un confronto con il 2019 i risultati sono impietosi.
Sono infatti oltre 45 milioni le ore di cassa integrazione chieste durante il 2020, dato drammatico dal quale si evince il disastro economico prodotto dall’emergenza sanitaria soprattutto se paragonato con i numeri del 2019, in cui le ore richieste sono state quasi 4 milioni. Con uno sbalorditivo scostamento percentuale che fa segnare un +1.064%. In questo libro nero dell’economia, il mese di aprile è stato quello più nefasto a seguito della chiusura totale delle attività produttive. Sul territorio lariano le richieste di cassa integrazione ammontavano a 11.860.805 ore mentre a marzo, quando il virus aveva ormai fatto irruzione anche in Italia ma la crisi non era ancora deflagrata in maniera incontrollabile il dato delle ore di cassa richiesta era pari a 552.784 ore. I lavoratori in cassa integrazione nel 2020 sono stati 22.171.
«Purtroppo, anche il nuovo anno non è iniziato bene per la chiusura di molte attività produttive del settore del commercio e dei servizi alla persona a seguito dell’assegnazione in zona rossa della Lombardia», aggiunge Monteduro. Analizzando infine alcuni dei settori forti del Comasco, balza subito all’occhio la situazione del distretto tessile. Le ore di cassa autorizzate nel 2019 sono state 1.681.132 mentre a fine 2020 – con un + 559% – si è arrivati a quota 11.082.938 ore. Ultimo esempio il commercio, passato da 199.601 ore nel 2019 alle 12.182.986 del 2020. «È essenziale uscire dall’emergenza. In attesa sono decisivi i sussidi per la cassa integrazione, il divieto ai licenziamenti e i contributi e liquidità alle imprese», chiude il segretario della Uil.

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