Mostafa, Diego, Alice: lieti eventi e luci nel buio

Nata 2021 Ospedale Valduce

Nascere al tempo del coronavirus: tante piccole ma inestimabili luci si accendono anche a Como in un buio che speriamo finisca presto. Sono anche segni concreti di speranza e fiducia nel futuro in un momento storico, statistiche alla mano, in cui si fanno sempre meno figli.
Nel rispetto delle necessarie misure di sicurezza, ieri l’assessore alle Pari opportunità Elena Negretti, a nome dell’amministrazione comunale di Como, ha dato il benvenuto alla piccola Alice, la prima bimba nata all’ospedale Valduce di Como nel 2021, portando il tradizionale mazzo di fiori a mamma Roberta e a papà Damiano, di Veniano. Alice è nata alle 15.31 e pesa 3,240 chili.
«Anche durante la pandemia – ha dichiarato ieri Daniele Merazzi, direttore del Dipartimento Materno-Infantile e dell’Unità operativa complessa Pediatria- Neonatologia-Terapia intensiva neonatale del Valduce di Como – abbiamo dato la possibilità di accedere al momento delicato del parto al papà o a una persona stretta, per essere vicini e supportare la futura mamma».
Nel 2020 i bimbi nati all’ospedale Valduce sono stati 1.035.
Segno simbolico della presenza della pandemia, in un giorno luminoso in cui si festeggia il lieto evento, la modalità con cui il tradizionale mazzo di fiori donato alle neomamme dal Comune di San Fermo è stato consegnato alle famiglie. Quest’anno a causa della pandemia il mazzo di fiori non è stato consegnato direttamente dal sindaco del Comune di San Fermo, Pierluigi Mascetti, alle neo-mamme ma dal personale del reparto.
Un piccolino di 2 chili e 414 grammi, Diego, è stato il primo nato, alle 9.43, del 2021 all’ospedale Sant’Anna di San Fermo. Preceduto dall’ultimo nato nel 2020, il 31 dicembre alle 21.34, anche lui un maschio, Mostafa, di 3 chili e 350 grammi (in tutta la giornata del 31 dicembre sono stati 6 i bimbi nati e 11 quelli del 30 dicembre).
Il 2020 si è chiuso con 1.935 bimbi nati nel presidio di San Fermo della Battaglia, 178 in più rispetto al 2019.
Dallo scorso 23 ottobre Regione Lombardia ha indicato l’ospedale Sant’Anna come punto nascita di riferimento per le donne gravide o puerpere con infezione da Sars-CoV-2, sia in forma sintomatica sia in forma asintomatica.
«Nascere nel 2020 è stato diverso per tutti – osserva Paolo Beretta, primario di Ostetricia e Ginecologia di Asst Lariana –  La pandemia ha obbligato noi a riorganizzare il Punto Nascita per permettere di assistere in sicurezza mamma e bambino. E questo nuovo assetto organizzativo ha limitato la possibilità di contatto diretto della mamma e del neonato con i papà e gli altri familiari ma l’impegno e lo sforzo comune di tutto il personale dell’area Materno-infantile ha garantito che le pazienti non fossero mai lasciate sole. L’essere stati identificati come Centro di medicina materno fetale è motivo di orgoglio e di gratificazione, un riconoscimento dell’alta professionalità che il nostro Dipartimento e Asst Lariana hanno messo in campo in questi ultimi anni. Garantire la migliore assistenza possibile continuerà ad essere il nostro impegno».

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