Mostra Mercato dell’Artigianato, buona la prima

L’evento a Lariofiere di Erba
Espositori e visitatori soddisfatti. «Acquistando in fiera si può risparmiare»
Arredamento, prodotti per il tempo libero, abbigliamento, accessori e enogastronomia a Lariofiere di Erba nella nuova edizione, la trentanovesima, della “Mostra Mercato dell’Artigianato”.
Per nove giorni, i visitatori potranno vedere le proposte della tradizione artigianale locale e nazionale, ma anche assistere a incontri, dibattiti, spettacoli, approfondimenti culturali, lavorazioni dal vivo e laboratori. «Nonostante la difficile congiuntura economica, anche quest’anno siamo in molti – ha spiegato Ilaria Bonacina, presidente
 del Comitato Organizzatore della Mostra, in occasione dell’inaugurazione di ieri mattina – È grazie all’impegno delle aziende come queste che l’economia va avanti, per questo abbiamo scelto per quest’anno quattro parole chiave significative, ovvero impegno, passione, tradizione e innovazione». La crisi non è passata, come confermano anche gli espositori, ma c’è voglia di ottimismo.
«Non possiamo negare che la situazione economica non sia delle migliori – spiega Samuele Matti dal suo stand di prodotti tipici dell’Oltrepo pavese – ma torniamo a Erba tutti gli anni e questo vuol dire che abbiamo un riscontro positivo». I prodotti enograstronimci, almeno secondo i commenti raccolti, sembrano essere stati i meno colpiti da questa congiuntura economica.
«Noi ci siamo difesi bene – spiega Carlo Leccese, in fiera con taralli, cavatelli e altre specialità pugliesi – Sono sette anni che veniamo a Lariofiere e siamo soddisfatti». Qualcosa però è cambiato rispetto al passato, come conferma Flavio Pellanda, specializzato in decorazioni antiche su legno. «Si tende a esporre prodotti meno costosi, anche perchè sono i più venduti. La cifra media è attorno ai 50 euro».
«È la prima volta che vengo a Erba – dice Gala Kovalenko – ma sono ottimista. Sto vendendo molto bene i cappelli, ma anche tanta oggettistica». Economie locali come modello di ripresa, dunque, come ha sottolineato ieri anche Cesare Fumagalli, segretario Generale di Confartigianato. «Fortunatamente il nostro Paese continua a distinguersi per grande capacità manifatturiera e per un sistema di imprenditoria territoriale dove giocano un forte ruolo le piccole imprese. Questo nonostante le mode che incitavano allo sviluppo di un’economia immateriale e di una dimensione d’impresa per forza grande e non invece commisurata al territorio».
Tra i prodotti più curiosi, oltre al panno che lava, sgrassa e asciuga, le sagome in cartone per decorare l’albero di Natale, anche il rimedio che potrebbe risolvere il problema delle notti insonni per consorti e conviventi «È un vasetto con aroma di maggiorana che evita di russare – spiega Davide Sgro – perchè favorisce la respirazione».
Ma cosa piace ai visitatori e cosa cercano? «È la prima volta che vengo – spiega Maria Luisa Panzeri – ma devo dire che l’enogastronomia mi ha attirato molto». «Io ho acquistato un cappello – aggiunge Giordano Magro – Di solito vengo alla fiera e trovo cose interessanti».
C’è infine chi è convinto che in fiera si fanno affari, come Carlo Baglio «Sono particolarmente interessato all’arredamento – dice – e i prezzi non sono così elevati. Penso che acquistando in fiera si possa risparmiare qualcosa».
La Mostra Mercato dell’Artigianato di Lariofiere rimane aperta fino a domenica 4 novembre
ORARI DI APERTURA
Giorni feriali dalle 16.30 alle 22.30. Sabato, festivi e venerdì 2 novembre dalle 10 alle 23. Domenica 4 novembre dalle 10 alle 19
INGRESSO ALLA MOSTRA
Biglietto intero 4 euro. Ingresso gratuito per i bambini fino a 10 anni. Promozioni speciali per le famiglie.

Francesca Guido

Nella foto:
Anche gastronomia tipica tra gli stand della Mostra dell’Artigianato (fotoservizio Fkd)

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