Multe agli automobilisti, Como ai vertici nazionali

Gli ultimi dati collocano la nostra città al 17° posto, con accertamenti per 60 euro a testa

(m.mos.) Sessanta euro a testa: a tanto ammonta l’accertamento medio per ogni comasco nel 2011 per le multe sulla strada (lo 0,7% in meno rispetto al 2010). Il capoluogo lariano si colloca al 17° posto (su 100 città italiane prese in esame) per somma procapite delle contravvenzioni. La riscossione, ossia l’effettivo pagamento – che comprende anche verbali arretrati – a Como, sempre nel 2011, è stata pari a 90,3 euro a testa (in 46ª posizione rispetto al resto del Paese).
La geografia

delle multe è stata rivelata da un’analisi sulle entrate dei Comuni che il “Sole 24 Ore” ha effettuato con l’aiuto della banca dati AidaPa di Bureau Van Dijk.
Il periodo di riferimento fornito dagli ultimi certificati di conto consuntivo disponibili per tutti i Comuni capoluogo di provincia è, come detto, il 2011.
Lo studio evidenzia come crisi economica e buchi normativi sulla riscossione abbiano tagliato le multe in molti capoluoghi di provincia italiani, generando minori entrate per le casse delle amministrazioni.
Anche a Como – come detto – il calo è stato registrato, ma si tratta di una flessione minima (lo 0,7% appunto) rispetto ad altre realtà; in sostanza la situazione resta invariata. Ma ciò non toglie che, con il suo 17° posto, la nostra città sia ai vertici nel territorio nazionale.
Guardando ai territori più vicini, Varese con quasi 44 euro a testa di accertamenti (il 13, 5% in meno sul 2010) si colloca al 32° posto in graduatoria. Lecco si aggiudica il 48° posto con quasi 35 euro (in questo caso, in controtendenza rispetto a molte altre realtà italiane, si registra un incremento del 170%). In Lombardia, per euro di multa procapite, Como con il suo 60,2 è al quarto posto. La precedono Milano (97,7), Brescia (95,9) e Pavia (70,8). Parlando di riduzioni consistenti, sempre in Lombardia è Cremona la città che registra la diminuzione più significativa (-24% rispetto al 2010).
La regina delle multe è Rovigo che, pur con una spesa procapite pari a 160 euro, registra una flessione del 12,6%. Seconda posizione per Firenze (142,7 euro), terza per Catania (139,9), quarta per Roma (114,8), quinta per Pisa (100,7). In coda ci sono un capoluogo del “profondo Nord” e due del Sud: Belluno (6,5 euro di accertamenti a testa), Taranto (6) ed Enna (5,2).
In Italia – ma questo non è comunque il caso di Como – si registra anche un calo generale degli incassi effettivi rispetto agli accertamenti fatti.
L’analisi del “Sole 24 Ore” si sofferma su questi aspetti e, rispetto alla diminuzione di accertamenti e all’aumento di morosità, gira la responsabilità sulla crisi economica. Crisi che comunque ha fatto cambiare le scelte di spostamento degli italiani, con una forte diminuzione della mobilità con autovetture proprie e un incremento dell’uso dei mezzi pubblici, che sono notoriamente più economici.

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