Museo Archeologico, un percorso alternativo per il tesoro

monete d'oro di como

Un percorso alternativo allestito nella chiesetta delle Orfanelle all’interno del Museo Archeologico Paolo Giovio: così mentre andranno avanti i lavori per ristrutturare l’edificio di piazza Medaglie d’Oro sarà possibile ammirare il tesoro di Como.
Prende forma lo spazio espositivo dove saranno collocate le mille monete d’oro rinvenute sotto l’ex teatro Cressoni di via Diaz durante dei lavori di scavo. Secondo il progetto preliminare sul futuro allestimento, si accederà dai giardini pubblici di via Balestra.
Lo spazio ex ristorante sarà trasformato in biglietteria, bookshop e caffetteria, mentre gli ex appartamenti di Palazzo Olginati verranno utilizzati come deposito di materiali di museo storico.
Inoltre, verrà spostata la sede della società archeologica comense nei locali attigui a palazzo Olginati con accesso indipendente da via Giovio. Infine, vista la presenza delle preziose monete, verrà ripristinato l’ufficio del custode.
I tempi per vedere realizzato l’intero percorso restano ancora lunghi. Secondo le previsioni dell’assessorato alla Cultura, la mostra sarà visitabile da cittadini e turisti a partire dalla primavera del prossimo anno.
Intanto si lavora al progetto per l’allestimento della mostra che vedrà esposti soltanto una cinquantina di pezzi: il resto infatti rimarrà custodito presso i depositi milanesi. Dopo il progetto preliminare ora si attende il passaggio in giunta, presumibilmente già nella giornata di giovedì prossimo. Una volta ottenuto il via libera, verrà predisposta la gara di appalto per affidare il progetto definitivo.
Il tesoro di monete d’oro d’epoca romana, ritrovato in un’anfora, perfettamente conservate, risale al V secolo d.C ed è composto, tecnicamente parlando, da 1.000 “solidi” più alcuni manufatti in oro. È venuto alla luce a circa un metro di profondità, durante lo scavo sull’area dell’ex cinema Cressoni per la realizzazione di una palazzina in via Diaz, in pieno centro storico. Le monete sono frutto di una emissione di solidi della zecca di Mediolanum a nome di Anicio Olibrio, imperatore in carica tra aprile e maggio del 472 dopo Cristo.

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.