Museo del Ghisallo, oltre 13mila visitatori. Tempo di bilanci dopo la chiusura di fine stagione

Museo del Ciclismo Maglie rosa

Tempo di bilanci per il Museo del Ciclismo del Ghisallo. Domenica scorsa, 3 novembre, la struttura di Magreglio ha chiuso ufficialmente per la pausa invernale dopo un periodo di apertura che si è rivelato come sempre intenso.
Quest’anno, poi, al tradizionale passaggio del Giro di Lombardia dal Ghisallo, si è aggiunto anche quello del Giro d’Italia, il 26 maggio con la tappa che ha portato i corridori da Ivrea a piazza Cavour, con la vittoria finale dell’abruzzese Dario Cataldo.
Prima della fine del 2019 ci sarà comunque una giornata di apertura straordinaria per un evento promozionale che porterà a Magreglio uno tra i protagonisti dell’ultima stagione agonistica, il vincitore del Giro delle Fiandre Alberto Bettiol. Nella mattinata di sabato 16 novembre, Bettiol parteciperà ad una pedalata nel Triangolo Lariano con un gruppo di Amatori che si sono prenotati nelle scorse settimane registrandosi sul sito del suo sponsor di squadra. In poche ore si è registrato il “tutto esaurito”. Al termine della pedalata il ciclista donerà la sua maglia al Museo del Ciclismo e accompagnerà gli appassionati presenti in una vista alla struttura, a fianco del presidente della Fondazione Antonio Molteni, che in questi giorni è il motore organizzativo della manifestazione.
Lo stesso Molteni, con il supporto dei suoi collaboratori, nella giornata di ieri ha diffuso le statistiche sull’attività 2019 del Museo stesso.
In totale i visitatori sono stati 13.400; oltre 1.400 sono arrivati sul colle del Triangolo Lariano per eventi. Il 40% di loro era straniero, con presenze da 67 Stati. Italia a parte, il Paese più “gettonato” sono gli Stati Uniti, con il 14,29%, seguito da Inghilterra (12,11%), Germania (10,9%), Australia (10,8%), Francia (8,5%), Olanda (6,71%), Belgio (4,15%), Danimarca (2,8%), Polonia (2,44%) e Svizzera (2,42%) a chiudere la top ten. Compaiono nella lista appassionati giunti, tra gli altri, da Corea del Nord, Nuova Zelanda, Brasile, Israele, Sud Africa, Messico, Cina, Emirati Arabi Uniti, Filippine, Malesia, Guatemala e Indonesia. Non potevano mancare anche gli ecuadoriani, connazionali vincitori del Giro d’Italia, Richard Carapaz.
Tra le manifestazioni che sono state ospitate, oltre alla presentazione di una serie di squadre, l’inaugurazione del busto di Fiorenzo Magni e delle sezioni dedicate alla Polizia stradale e agli atleti paralimpici, oltre alla conferenza stampa di presentazione del Giro di Lombardia. Tra gli ospiti, per presentare il suo libro, anche Gianbattista Baronchelli, due volte vincitore della “classica della foglie morte”.
Non sono mancati concerti e momenti di intrattenimento, come lo spettacolo teatrale proposto con la Bcc Brianza e Laghi “Alfonsina, la corsa per l’emancipazione” dedicato ad Alfonsina Strada, la donna che un secolo fa riuscì a partecipare alle corse professionistiche in mezzo agli uomini.
L’ultimo evento della stagione – in attesa di quello con Alberto Bettiol del prossimo 16 novembre – l’arrivo della pedalata Vigorelli-Ghisallo, con personaggi del calibro di Paolo Bettini, Stefano Garzelli e Luca Guercilena, ex ciclista e ora team manager della Trek-Segafredo, squadra del campione del mondo Mads Pedersen e del vincitore del Giro di Lombardia 2019, l’olandese Bauke Mollema.

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