Musica e degustazioni, Vites racconta Iannacci

Sulutumana

Giovedì 24 ottobre, alle 19, Paolo Vites sarà ospite allo Spazio Parini di Como per la presentazione del saggio Enzo Jannacci, canzoni che feriscono. La serata sarà accompagnata da un omaggio al grande artista milanese proposto dai Sulutumana Trio (Giambattista Galli, Nadir Giori e Francesco Andreotti) e da una degustazione di Nebbiolo con i vignaioli dell’azienda piemontese Il vino e le rose. L’appuntamento è inserito all’interno della rassegna “Strade Rosse”, una serie di appuntamenti culturali all’insegna del racconto organizzati e presentati da Maurizio Pratelli.   Nessuno meglio di Paolo Vites avrebbe potuto raccontare le ferite che procurano le canzoni di Enzo Jannacci. Nessuno perché Vites – uno dei critici musicali più interessanti e anticonformisti del panorama contemporaneo – scrive sempre con il cuore di chi è stato “vittima” delle canzoni, in questo caso quelle di Jannacci.  In questo libro “sincero, accattivante ed emozionante”, come lo definisce Enzo Limardi, storico collaboratore di Jannacci, Vites rilegge l’opera del cantautore milanese sotto una luce particolare, nuova e sorprendente, evitando accuratamente l’abusata semplificazione del “cantante demenziale” e segnalando i brani in cui la “ferita del cuore” emerge in modo più evidente. Paradossalmente sono proprio queste le canzoni che ci hanno salvato la vita, quelle vissute di notte sulla propria pelle. Se è vero che il meglio di Jannacci era il peggio di Milano – come scriveva mirabilmente Gianni Mura – è anche vero che l’innata allegria del naufrago, metafora attraverso la quale si è sempre espresso, gli ha concesso di diventare la voce credibile di chi non aveva il coraggio di cantare il proprio malessere.

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