Musica nei locali, scoppia la polemica sul pagamento dei diritti d’autore

Musica chitarra

Al via le nuove procedure per il pagamento dei diritti d’autore. Cambiano le modalità per coloro che all’interno del proprio locale desiderano proporre intrattenimento con musica dal vivo. L’esercente, infatti, dovrà preventivamente accertarsi da chi sono amministrati i brani musicali che gli artisti intendono eseguire e, nel caso in cui tra essi figurino opere in tutto o in parte gestite da Lea-Soundreef dovrà seguire una nuova procedura di comunicazione. Qualora gli esercenti non ottemperino a questa procedura, Lea richiederà il pagamento di un compenso calcolato sulla base dell’intera programmazione dell’evento.
«Riteniamo – sottolinea il Presidente di Confcommercio Como, Giovanni Ciceri – che la procedura che Siae e Lea intendono imporre al settore dell’intrattenimento dal vivo in sale da ballo e discoteche non tenga conto delle caratteristiche proprie di questo settore ed introduce adempimenti aggiuntivi e pone a carico degli esercenti costi e rischi d’impresa inaccettabili, oltre le sanzioni previste in caso di inadempimento dalla normativa nazionale».
«La procedura che gli Organismi di gestione collettiva intendono imporre al settore della musica dal vivo pone a carico delle imprese nuovi ed inaccettabili oneri e rischi, e li espone ad azioni di “pressing” che potrebbero suggerire, almeno in alcuni casi, il doppio pagamento della licenza piuttosto che correre il rischio di danni maggiori», ha detto ieri da parte sua il direttore di Confcommercio Como, Graziano Monetti.

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