Nascondono droga e armi da guerra. Blitz a Mariano Comense: otto arresti

Armi Mariano Comense

Indagavano sullo sfruttamento della prostituzione in mano a una banda di albanesi. Attività investigativa, condotta dalla squadra Mobile di Milano, che già nel settembre 2018 aveva portato all’arresto di 23 persone. Dalle verifiche erano emersi interessi anche per grossi quantitativi di droga. Eroina e cocaina proveniente dai Paesi Bassi e poi spacciata sul territorio. La seconda fase dell’indagine si è conclusa ieri mattina con l’esecuzione di ulteriori otto ordinanze di custodia cautelare che hanno colpito sette albanesi (tra i 20 e i 43 anni) e un italiano di Mariano Comense, 53 anni. Gli albanesi sono residenti a Meda, Figino Serenza, Gaggino, Mariano Comense (in tre) e Meda. Insieme alla droga sono state sequestrate anche armi da guerra. L’indagine è stata coordinata dal procuratore di Como Nicola Piacente e dal pubblico ministero Antonio Nalesso. Gli arrestati sono accusati a vario titolo di detenzione ai fini di spaccio di marijuana, cessione di quantitativi di eroina e cocaina oltre che del possesso di un revolver con matricola abrasa, di due pistole mitragliatrici e di una pistola semiautomatica.
I reati contestati agli indagati sono stati commessi tra il dicembre 2017 e il febbraio 2018. L’ordinanza di custodia cautelare è stata firmata dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Como.
Tra gli elementi raccolti dagli inquirenti ci sono numerose intercettazioni ambientali registrate all’interno delle macchine utilizzate dagli indagati, servizi di osservazione e pedinamenti, anche con l’utilizzo di telecamere.
Gli agenti impegnati nell’indagine hanno anche acquisito i messaggi che si scambiavano gli indagati, che per comunicare utilizzavano appositi cellulari. L’operazione eseguita ieri, come detto, è la prosecuzione di una prima inchiesta, coordinata sempre dalla Procura di Como, che aveva portato nel settembre del 2018 all’arresto di 23 persone, 22 uomini albanesi e una donna romena, accusati di sfruttamento aggravato della prostituzione.

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