Natale magico al Balbianello
Cronaca

Natale magico al Balbianello

Dopo il bilancio più che positivo degli scorsi anni, Villa del Balbianello a Tremezzina, storico Bene del Fai – Fondo Ambiente Italiano, ha deciso di replicare l’esperienza dell’apertura invernale che sta ormai diventando una consolidata tradizione per i visitatori e il territorio. Fra cimeli di viaggio, arredi e collezioni d’arte del suo ultimo proprietario Guido Monzino, avventuroso esploratore di vette, compariranno alcune rappresentazioni che, più di ogni altra cosa, sono capaci di evocare la tradizione natalizia di tutta Italia: i presepi.

“Abbiamo avuto una stagione di grandi numeri in cui Villa del Balbianello ha superato quota 120.000 presenze confermandosi il Bene del FAI più visitato in Italia” commenta Giuliano Francesco Galli, Area Manager FAI Lombardia Prealpina “ora ci attendiamo che questo prolungamento della stagione possa riaffermare per Balbianello e la Tremezzina una capacità di attrazione che vada oltre la stagionalità per puntare a un turismo che duri tutto l’arco dell’anno”.

In attesa del Natale, le porte della villa si apriranno eccezionalmente in orario serale sabato 8 dicembre dalle ore 20.30 alle ore 22.30 per La Notte dei Presepi, un evento che vedrà al centro l’inaugurazione di alcuni spettacolari presepi realizzati dall’Associazione Italiana Amici del Presepe Sezione Tremezzina con cui è attiva una collaborazione ormai pluriennale. L’associazione, che si prefigge di divulgare, tramandare e custodire la tradizione presepistica, allestirà le sue composizioni nella Loggià Segrè e nella Loggia Durini, la cui immagine ha fatto il giro del mondo nell’intramontabile ricordo dei film Star Wars e Casino Royale con 007

I visitatori potranno ammirare l’arte presepiale napoletana nei dettagli delle opere provenienti da importanti collezioni private e una Natività ambientata in villa. Saranno inoltre in mostra alcuni presepi in carta, dalle prime stampe di inizio Ottocento a quelle realizzate con grafiche pop up. Il percorso si concluderà con l’immagine del Presepe in Tremezzina, un dipinto su legno di 2,50 mt x 0,50, che ritrae la scena famigliare dei protagonisti della Notte Santa ambientata al Balbianello. I presepi rimarranno in mostra per tutto il periodo delle festività.

 

La serata dell’8 dicembre sarà allietata dal concerto sotto le stelle del coro Happy Chorus di Delebio e da una degustazione di panettone e vin brulée.

Inoltre, a partire da dicembre, Villa del Balbianello osserverà i seguenti orari di apertura al pubblico: sabato 1, domenica 2, martedì 4 e venerdì 7 dicembre dalle 11 alle 17 (ultimo ingresso alla villa alle 15.30; ultimo ingresso al Giardino alle 16).

 

Nel periodo dall’8 dicembre al 6 gennaio, gli interni della villa non saranno più visitabili, ma solo la biblioteca e il cartografo, la Loggia Segrè e i Presepi nelle seguenti date: sabato 8, domenica 9, martedì 11, venerdì 14, sabato 15, domenica 16, venerdì 21, sabato 22, domenica 23, lunedì 24, mercoledì 26, venerdì 28, sabato 29, domenica 30 e lunedì 31 dicembre 2018, martedì 1, venerdì 4, sabato 5 e domenica 6 gennaio 2019: dalle ore 11 alle 17 (ultimo ingresso parco alle 16).

Ingressi speciali per il periodo natalizio: intero € 10; ridotto (bambini 4-14 anni) € 5; iscritti FAI e residenti nel Comune di Tremezzina € 2 (contributo per il presepe).

Accessibilità: via lago è possibile raggiungere la Villa del Balbianello con il servizio di taxiboat a pagamento. A piedi da Lenno, il percorso è di circa 1 km con un tratto in salita, illuminato da lanterne a candela, percorribile in 20-25 minuti.

Contatti: Villa del Balbianello via Guido Monzino, Tremezzina (CO)

Telefono: 0344/56110; locationbalbianello@fondoambiente.it

DAL CARDINAL DURINI ALL’ESPLORATORE DELL’ARTICO.

Fu il Cardinale Angelo Maria Durini a edificare il complesso di Villa del Balbianello alla fine del XVIII secolo, sui resti di un convento francescano, di cui oggi resta la facciata dell’antica Chiesa. Alla morte del cardinale, la villa passò al nipote Luigi Porro Lambertenghi, attivo patriota antiaustriaco che volle Silvio Pellico come precettore per i propri figli. Balbianello è un luogo molto caro a Pellico, che così lo evocò in una lettera: ‘Benedetto Balbianino! Vi passerei volentieri la mia vita, tanto è romanzesco, poetico, magico questo soggiorno’. Il complesso passò poi al marchese Giuseppe Arconati Visconti e successivamente al generale americano Butler Ames, che lo sottopose a un attento restauro. Nel 1974 gli eredi la vendettero all’imprenditore Guido Monzino, appassionato esploratore e alpinista. Esponente di una delle più solide famiglie della borghesia milanese, egli si dedicò a una nuova opera di ristrutturazione, che interessò non solo gli edifici ma anche lo splendido giardino, cui venne conferito l’aspetto attuale, e riarredò completamente le stanze. Fu lo stesso Monzino a decidere di lasciare la villa, insieme con gran parte del Dosso di Lavedo, in eredità al FAI, che la gestisce dal 1988. Dal 2 marzo 2018, giorno anniversario della nascita di Monzino, la strada che sale alla Villa porta il suo nome.

 

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30 Novembre 2018

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