«Negretti e Locatelli ci hanno chiaramente boicottato». De Santis all’attacco sul futuro della commissione speciale
Cronaca

«Negretti e Locatelli ci hanno chiaramente boicottato». De Santis all’attacco sul futuro della commissione speciale

Commissione speciale legalità e sicurezza, De Santis tira dritto. Il consigliere di Fratelli d’Italia, in prima linea per far nascere questo nuovo organismo non vuol sentir parlare di inserire queste competenze nella commissione 1 né tantomeno apre il fianco a chi – queste le voci che si aggirano nei corridoi del comune – lo vedrebbe come papabile presidente della nova e potenziata commissione 1. Manovre di palazzo che non scalfiscono le intenzioni del consigliere che affonda ancor di più il colpo. «Gli interventi dell’assessore Negretti prima e poi del vicesindaco Locatelli sono stati poco corretti e assolutamente fuori tempo. Mi pare una chiara forma di boicottaggio», interviene De Santis. Il riferimento è all’annuncio di Elena Negretti, assessore alla Sicurezza in base al quale il sindaco Landriscina avrebbe manifestato l’intenzione di inserire le competenze su legalità e sicurezza all’interno della commissione 1, gelando di fatto l’idea e il lavoro messo in campo per arrivare alla creazione di un nuovo organismo. Idea sostenuta con fermezza anche dal vicesindaco Alessandra Locatelli. Interventi che però hanno fatto scoppiare la bagarre nell’ultimo consiglio comunale, peraltro rinviato per la mancanza del numero legale. «A meno di tradimenti dell’ultima ora, che spero non si verifichino, questa commissione dovrebbe avere le gambe per camminare (i consiglieri favorevoli sarebbero 18 ad oggi) e quindi speriamo che tutto posa procedere nel migliore dei modi nonostante le polemiche». E il discorso dal livello politico si amplia. «Questo perchè sono due argomenti molto importanti che meritano una trattazione speciale e isolata. Inoltre mi stupisce che forze di maggioranza come assessore e vicesindaco si interessino solo adesso alla commissione speciale quando hanno avuto mesi per dialogare con noi che, forse non lo ricordano, non facciamo parte delle minoranze». Facendo due conti, tutti poi da confermare nella sala consiliare, a favore della commissione speciale ci sarebbero 18 consiglieri, la maggioranza dell’assemblea cittadina: 6 di Forza Italia, 4 di Fratelli d’Italia, 3 del Pd, 3 di Svolta Civica, oltre ai rappresentanti del Movimento 5 Stelle e di Civitas. Scendo ancor più nel dettaglio del problema, emerge inoltre un altro aspetto. «Va considerato anche un altro elemento. Se dovessero passare gli emendamenti proposti, la nuova commissione speciale si occuperebbe anche di antimafia e ecomafie, come richiesto da Svolta Civica e Movimento 5 Stelle. Temi dunque molto importanti e al tempo stesso impegnativi. Bene, io ho già avuto modo di raccogliere le confidenze di alcuni componenti dell’attuale commissione 1 che si sono detti non disponibili a ritrovarsi in commissione 1 appunto, se dovesse inglobare queste tematiche per timore di non sentirsi in grado di affrontare nel migliore dei modi questi argomenti. Comprendo la situazione visto che è necessario ci siano persone competenti e motivate», aggiunge sempre De Santis. «Poi, se dopo i 2 anni iniziali di lavori preventivati per la commissione speciale, e dunque a organismo già ben rodato e avviato, si volesse ipotizzare un suo inserimento nell’attuale commissione 1 se ne potrebbe discutere. Ma adesso dobbiamo impegnarci per far partire l’operazione», conclude Sergio De Santis pronto a dare battaglia. Va infine ricordato che nelle intenzioni dei promotori questa nuova commissione dovrebbe essere fin da subito – si ipotizza da prima di Natale – operativa. I primi passi da compiere sarebbero quelli di una ricognizione mirata nei quartieri della città, partendo da quelli più nell’occhio del ciclone come l’area di via Anzani. I consiglieri parteciperanno a titolo gratuito. «Ci faremo accompagnare dal comandante della polizia locale e ci informeremo sulle situazioni di criticità e sui reati più diffusi nelle diverse zone. Subito dopo – aggiunge – dovremo individuare possibili soluzioni ai problemi e condividerle con le istituzioni e le forze dell’ordine».

31 ottobre 2018

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Fabrizio

Fabrizio Barabesi fbarabesi@corrierecomo.it


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