Né progetti né soldi, amarezza e solitudine

opinioni e commenti di marco guggiari

di Marco Guggiari

Gli otto milioni di euro assegnati da Fondazione Cariplo e da Regione Lombardia a quattro progetti presentati per il territorio comasco hanno un grande assente: il Comune capoluogo. Ben vengano, naturalmente, i finanziamenti a Lariofiere, alla onlus impegnata sul fronte dell’autismo, alla Diocesi per il Santuario della Beata Vergine di Ossuccio e all’Università dell’Insubria per una “piazza del sapere”. Ne beneficerà tutto il contesto locale. Como, però, dopo aver perso a causa dei suoi ritardi i fondi regionali destinati al rifacimento dei giardini a lago, è rimasta a mani vuote anche in questo giro. Il sindaco Mario Landriscina, amareggiato per le polemiche che sono seguite, ha rivendicato la partecipazione ad alcune proposte, ma si tratta di piccole cose accessorie. La sua reazione è stata accompagnata da uno sfogo un po’sibillino: a fronte di attenzioni e manifestazioni d’interesse di investitori privati, anche stranieri, «il territorio stenta a riconoscere e a comprendere». È un’uscita che richiederebbe dettagli specifici, circostanze e nomi.

È solo uno sbotto nei confronti di Fondazione Cariplo e Regione?  È un’accusa a qualcuno? Di ostruzionismo? È la sensazione del capo di un’amministrazione assediato da situazioni paralizzanti? Oppure è, a modo suo, una carica suonata autorevolmente per vincere altrui approssimazioni, pigrizie e indifferenze? Di certo, si ricava l’impressione di una fase di solitudine, a cui è possibile supplire soltanto con personalità e capacità politica. Fondazione Cariplo, dal canto suo, fornisce una sorta di road map per il futuro attraverso il comasco Enrico Lironi, che fa parte del consiglio d’amministrazione dell’ente. Le indicazioni sono chiare: presentare i progetti se si vuole che siano finanziati… Lavorare fin d’ora per il bando del 2023. Coinvolgere il territorio. Tener conto della cantierabilità dei progetti.

È la didattica di un metodo, mai troppo scontato. Coinvolgere il territorio significa fare rete, un aspetto molto importante e sempre carente dalle nostre parti. I prossimi bandi, ma non soltanto quelli, possono essere l’occasione per tentare un lavoro di squadra normalmente, a dir poco, timido. Enti, categorie, operatori economici devono volerlo nell’interesse generale della città, oltre che proprio legittimo e istituzionale. Il Comune di Como, però, deve avere la forza di farsi capofila. Qualcosa si è già mosso, nelle ore successive all’assegnazione dei finanziamenti Cariplo e regionali. Il presidente della Provincia, Fiorenzo Bongiasca, ha preso l’iniziativa per ribadire il suo progetto relativo al campus scolastico nell’ex San Martino, in particolare al nuovo Setificio. Il capoluogo cosa replica? C’è? Eventualmente, anche con una controproposta? L’imperativo è, o dovrebbe essere, evitare di muoversi in ordine sparso.

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