Nel bagaglio trasporta 124mila euro: 60mila sotto sequestro

valico turistico Brogeda

Ancora un importante sequestro di valuta in dogana, l’ennesimo di queste settimane.
Nelle scorse ore, i funzionari della sezione operativa territoriale di Ponte Chiasso dell’Agenzia delle dogane e i militari della guardia di finanza del gruppo di Ponte Chiasso hanno fermato un cittadino di nazionalità svizzera che si accingeva a entrare in Italia a bordo della propria auto.
Alla domanda di rito, «qualcosa da dichiarare?», l’uomo avrebbe risposto di no, ma dal controllo eseguito nel bagaglio che trasportava e tra gli effetti personali è stato trovato denaro contante in diversi tagli e valute (franchi svizzeri, euro, ma anche dollari), per un controvalore complessivo che è stato quantificato dai militari delle fiamme gialle in oltre 124mila euro.
Ricordiamo al riguardo che il limite massimo consentito di trasporto di capitali non dichiarati, è di 9.999 euro, quindi molto meno di quanto “nascosto” dal cittadino svizzero alle fiamme gialle.
Ai sensi della normativa vigente dunque, i funzionari e i finanzieri hanno sottoposto al sequestro amministrativo il 50% del denaro contante che si è tentato di trasferire indebitamente oltre la soglia consentita dalla legge (9.999 euro appunto): sequestro che ha sfiorato i 60mila euro, 59.606,27 per la precisione. L’annuncio dell’operazione è stato dato congiuntamente dalla guardia di finanza e dall’Agenzia delle dogane con un comunicato giunto ieri in redazione. Il sequestro è avvenuto al valico di Brogeda.
«L’attività di servizio in argomento – si legge nel comunicato stampa – si inquadra in un più ampio e costante dispositivo di prevenzione posto in essere dall’Agenzia delle dogane e dei monopoli e dalla guardia di finanza ai valichi di confine italo-svizzeri, a presidio della legalità e per garantire il rispetto della normativa relativa alla circolazione transfrontaliera di capitali».
Solo pochi giorni fa c’era stato un altro sequestro di valuta: un uomo era stato trovato con 55mila euro nell’auto che, a suo dire, sarebbero serviti per comprare una barca in Grecia. In quella occasione nelle mani delle fiamme gialle rimasero 22.500 euro.

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