Navigatori e centraline: è boom di furti

altPare essere la “moda” dell’estate 2013 In città 15 auto colpite in appena dieci giorni
(m.pv.) Quindici casi nella sola città di Como nel giro di poco più di una settimana.
La vicenda è già argomento di discussione su forum specializzati. Una situazione scomoda che sarebbe sul tavolo di alcune case automobilistiche, quelle coinvolte dalla vicenda. Stiamo parlando della nuova moda del furto delle centraline delle auto.
Ovvero, per essere più precisi, di quel “blocco” posto nel bel mezzo del cruscotto che ha sostituito quella che una volta era l’autoradio estraibile

e che oggi è invece un insieme di impianto stereo, navigatore satellitare e computer di bordo vari. Non una cosa minuscola, dunque, bensì un pannello decisamente ingombrante e quindi difficile da asportare.
In azione, tuttavia, non ci sarebbero persone alle prime armi, ma esperti.
Un particolare desumibile dal fatto che spesso i cavi non vengono strappati né tagliati, e il furto avviene con la massima “pulizia”. Fatto salvo, ovviamente, per il vetro dell’auto che viene immancabilmente e inesorabilmente infranto dai malviventi.
La questione è nota a più concessionari della provincia che preferiscono non comparire. Uno di questi, sentito ieri per le conferme, ha riferito che negli ultimi dieci giorni, solo nella città di Como, ben 15 clienti si sono presentati in officina con l’auto distrutta e il blocco centrale scomparso.
E del resto, come è ben possibile leggere accanto, non è stato nemmeno difficile trovare un testimone-vittima di quanto accaduto al proprio veicolo.
Insomma, anni fa non era raro trovare persone al tavolino del bar a sorseggiare un drink con l’autoradio appoggiata accanto al pacchetto di sigarette. La tecnologia ha poi portato ai “frontalini” estraibili delle stesse autoradio che ben stavano nelle tasche dei jeans e che dunque sostituirono l’ingombrante fardello-autoradio da portarsi appresso nelle serate con gli amici. L’ultima ondata tecnologica aveva poi finito con l’incassare tutto – radio, navigatore e ogni altra apparecchiatura – direttamente nel cruscotto. Pareva la fine dei furti e la messa al bando dei ladri, a tutto vantaggio delle comodità nelle uscite serali.
Purtroppo, l’estate 2013 porta con sé una nuova e triste moda, perché ora nemmeno questi blocchi inseriti nei cruscotti sono più sicuri.
Non tutti i modelli di auto sono colpiti allo stesso modo, va detto. Come pure c’è differenza tra casa e casa.
Ma il mercato nero sarebbe comunque fiorente e garantirebbe un buon introito per questi pezzi che ora sono dunque tornati al centro dell’attenzione dei ladri di professione. I numeri sembrerebbero dire questo.
Del resto quindici colpi in circa dieci giorni – e tutti in città – non possono essere un caso. Soprattutto se le modalità sono pressoché identiche: vetro anteriore destro distrutto e blocco asportato senza danneggiare eccessivamente il cruscotto e, soprattutto, senza tagliare o strappare i fili.
Indizi preoccupanti sull’esistenza di una banda specializzata che ha nel mirino radio e navigatori.
E, come detto, l’argomento è di discussione anche sui forum. «Vanno via come il pane – scrive una vittima proprio in merito ad un furto appena subito – Vengono rivenduti per un quarto del prezzo anche su Internet. Molto probabilmente mi potrei ricomprare tranquillamente quello che mi hanno rubato».

Nella foto:
Auto nel mirino in questi giorni in centro città a Como: molti i colpi segnalati

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