Nel degrado i giochi di Luisa Parisi

Ico Parisi

Quel «paradiso dei bambini», come lo definì un articolo del pittore astrattista Mario Radice, ha un nome e un cognome, e meriterebbe più attenzione. Stiamo parlando del mini parco giochi in cemento ai giardini a lago di Como, opera di Luisa Parisi, moglie del grande Ico con cui costituì una celebre coppia d’artisti, donato alla fine degli anni Cinquanta dal Soroptimist Club alla città. Radice in quell’articolo del 1958 sottolineò che Como sarebbe stata «una delle prime città in Italia a sperimentare questi elementi di svago per i bambini, elementi che hanno anche un carattere pedagogico».
Eppure non c’è un cartello che spieghi genesi e qualità di questa opera d’arte e i segni del tempo ci sono tutti, un assortimento di macchie, crepe e graffiti che non fa certo onore alla memoria. Generazioni di piccoli comaschi e turisti sono cresciute giocando per ore dentro e fuori i variopinti elementi installati all’epoca, che ora il progetto di restyling dei giardini a lago prevede di restaurare.
In attesa dell’intervento però la memoria di questi manufatti colorati rimane appannaggio delle biblioteche e degli archivi degli studiosi. L’Archivio Design Ico Parisi tra l’altro ci ha affidato una foto scattata proprio da Ico Parisi, il grande designer maestro di Luisa Parisi, negli anni Settanta, con bambini intenti a giocare nel miniparco di cemento ai giardini con il “gioco dei mestieri” e il “treno” che tante famiglie hanno imparato a considerare parte integrante del paesaggio del parco a lago.

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.