No alla fusione tra Ronago, Uggiate Trevano e Faloppio

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Le commissioni regionali ratificano i risultati del referendum non senza polemiche

(a.cam.) Bellagio, Tremezzina e Colverde. La nuova geografia del territorio lariano passa dai 3 progetti di fusione – su un totale di 7 proposti – approvati ieri dalla Regione.
I nuovi Comuni andranno al voto il prossimo 25 maggio per l’elezione del sindaco e del consiglio comunale. Dopo il nuovo riassetto, la provincia di Como avrà 154 Comuni.
Complessivamente, in Lombardia sono stati approvati 9 progetti di fusione. Il via libera è arrivato dalle commissioni Affari istituzionali e

Riordino delle autonomie, riunite in seduta congiunta.
L’iter prevede il passaggio alla commissione Bilancio per la determinazione degli aspetti finanziari e quindi in consiglio regionale per l’approvazione definitiva.
Tre, come detto, i nuovi Comuni della provincia di Como: Bellagio, nato dalla fusione di Bellagio e Civenna, approvata dall’81% dei cittadini; Colverde, risultato dell’unione tra Drezzo, Gironico e Parè con il parere favorevole del 78% dei residenti; e Tremezzina, Comune che riunirà Lenno, Ossuccio, Tremezzo e Mezzegra, un matrimonio benedetto dal 63% dei votanti al referendum del dicembre scorso.
Voto negativo delle commissioni sulle fusioni bocciate nettamente dai cittadini in occasione del referendum: Porlezza, Valsolda, Claino con Osteno e Val Rezzo; Menaggio, Plesio, Grandola ed Uniti e Bene Lario; Pianello del Lario e Musso.
Ha suscitato qualche polemica il pollice verso alla proposta di fusione tra Uggiate Trevano, Faloppio e Ronago. In questo caso, infatti, i no erano prevalsi soltanto nel più piccolo dei Comuni, Ronago, e per una manciata di voti. «Abbiamo compiuto un passo in avanti verso la tanto attesa semplificazione – ha detto Luca Gaffuri, consigliere regionale del Pd – La commissione ha invece preso atto della volontà dei cittadini di altri 10 Comuni di bocciare la fusione. Quello che non condivido è la scelta di bocciare la fusione di Uggiate Trevano, Faloppio e Ronago. Il consiglio regionale non si può limitare a fare il contabile, ha la responsabilità della decisione sulle fusioni e si è fatto fermare da meno di 60 voti di scarto espressi a Ronago, quando in totale i sì sono prevalsi per quasi 500 voti».
Dopo la chiusura dei lavori delle commissioni, il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Francesco Dotti, componente della commissione Riordino delle autonomie, ha chiesto invece maggiore chiarezza. «Ho chiesto ad entrambe le commissioni, per il futuro, regole chiare sulle fusioni tra Comuni – ha detto Dotti – Sin qui, per Regione Lombardia è stato come dare inizio a un campionato di calcio atteso e combattuto già prima del via, ma senza regole. Per il futuro, occorre organizzare i referendum consultivi secondo modelli collaudati, mandando sul territorio dirigenti regionali a spiegare nel dettaglio i progetti di legge, illustrando i pro e i contro. Per quanto riguarda la provincia di Como si è deciso in particolare di non procedere alla fusione dei Comuni di Faloppio, Ronago e Uggiate Trevano. Questo seguendo le linee guida decise, perché uno dei Comuni si è espresso per il “no”», ha concluso.

Nella foto:
I cartelli con le indicazioni di Uggiate, Faloppio e Ronago sono destinati a rimanere

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